

di Massimiliano Catapano
La Salernitana continua a viaggiare a vele spiegate. All’"Arechi", davanti a un pubblico caloroso, i granata battono l’Atalanta U23 (foto Cronache) per 1-0 grazie alla zampata di Andrea Ferraris, autentico protagonista di una serata di sacrificio e determinazione. Non è stata la gara più brillante sotto il profilo estetico, ma la solidità e la capacità di colpire nel momento giusto hanno fatto la differenza. Raffaele ha scelto il turnover, confermando quanto sia fondamentale sfruttare l’ampiezza della rosa. La risposta è stata positiva: i nuovi innesti hanno garantito equilibrio e freschezza, permettendo alla Salernitana di difendere il primato solitario con quattro vittorie su quattro.
Le pagelle dei granata
Donnarumma 6,5 - Non sempre perfetto nelle uscite, come dimostra la leggerezza su Papadopulos che poteva costare cara. Si riscatta però con interventi di spessore: plastico su Misitano, reattivo sul tentativo di Vavassori a pochi passi. È il classico portiere che può trasmettere sicurezza anche nei momenti più delicati, pur concedendosi qualche rischio.
Matino 6 - Prestazione ordinata, senza sbavature particolari. Non si concede licenze in avanti, bada al sodo e protegge la zona di competenza con discreta continuità. (Frascatore 6,5 - Subentra e dimostra personalità: preciso nelle chiusure, bravo a leggere le traiettorie. Si affaccia persino in avanti, cercando gloria personale con un sinistro ben controllato da Vismara. Impatto convincente).
Golemic 6 - Il capitano della retroguardia alterna buone letture ad alcune amnesie, come quando si lascia sorprendere da Misitano o si perde Vavassori sui calci piazzati. Guida comunque la linea difensiva con esperienza, rimanendo punto di riferimento per i compagni.
Cabianca 7 - Una delle anime di questa squadra. Corre, spinge, affonda sulla corsia con continuità, diventando un incubo per gli esterni avversari. Da un suo cross preciso nasce l’azione che porta al goal. Non è solo corsa: anche in copertura dimostra attenzione, intervenendo con tempismo in chiusura su una pericolosa ripartenza.
Ubani 6 - Tanta gamba e generosità, meno precisione sotto porta. Si divora un’occasione clamorosa che avrebbe potuto indirizzare la partita in modo più rapido. Nel complesso, però, garantisce corsa e appoggio costante alla manovra. (Coppolaro 6 - Subentra con qualche incertezza iniziale, rischiando su un piazzato e complicandosi la vita palla al piede. Poi ritrova equilibrio e nel finale libera l’area con interventi risolutivi).
Quirini 5,5 - Impiegato da mezzala, appare spaesato. Le sue qualità di corsa e spinta si sposano meglio con la fascia che con il gioco tra le linee. Recupera un pallone alto degno di nota, ma troppo poco per incidere davvero. (Tascone 6 - Porta grinta e pressione. È lui a disturbare il portatore nerazzurro nell’azione che porta alla rete decisiva. Entra bene, offrendo quel pizzico di cattiveria agonistica che serviva).
Capomaggio 6,5 - Il cuore pulsante del centrocampo. Non solo schermo davanti alla difesa, ma anche leader carismatico. È ordinato nelle chiusure, prezioso nel gioco aereo e lucido nel distribuire palloni. Dopo poche giornate, si è già guadagnato i gradi di guida tecnica e temperamentale della squadra.
Knezovic 5,5 - La fiducia del pubblico lo rilancia dall’inizio, ma non la ripaga appieno. Fatica a trovare ritmo, resta troppo ai margini della manovra. Le qualità non mancano, ma servono più personalità e continuità. (De Boer 6 - Ingresso interessante: una serpentina che provoca il rigore, poi annullato dal VAR, accende la serata. Intrigante, meriterebbe di più).
Villa 7 - Uno dei migliori in campo. Pressa alto, recupera palla e mette Inglese davanti al portiere, poi costringe Vismara a un grande intervento dalla distanza. Mostra coraggio nel gioco aereo, dove regala l’assist decisivo a Ferraris. È il simbolo di questa Salernitana operaia ma di qualità.
Ferraris 7 - Fa tanto movimento, a volte dispersivo, ma non si arrende mai. Dopo aver fallito una chance, trova il colpo giusto con freddezza, regalando tre punti pesantissimi. Goal che può segnare la svolta personale e stagionale. (Achik 6,5 - Entra con la voglia di spaccare la partita. Disegna un assist geniale per Inglese che però fallisce la conclusione. Pecca di egoismo in un’altra situazione, ma la sua energia è contagiosa).
Inglese 6,5 - Attaccante di riferimento: lavora spalle alla porta, lotta su ogni pallone e prova a rendersi pericoloso in area. Gli manca il guizzo sotto porta, soprattutto sull’assist di Achik. Condizione in crescita, può diventare decisivo.
All.: Raffaele 6,5 - Rotazioni intelligenti e approccio giusto. La squadra si affida molto agli esterni, e Cabianca ne è la prova più evidente. Sperimenta soluzioni nuove, come Quirini mezzala, che però non convince. Deve lavorare per limitare le occasioni concesse agli avversari, ma intanto porta a casa un altro successo meritato. Quattro su quattro, un avvio che va oltre le aspettative. La Salernitana non è ancora perfetta, ma mostra un’identità precisa: intensità, spinta sugli esterni, carattere nei momenti difficili. L’Atalanta U23 ha confermato di essere un avversario ostico e ricco di talento, ma i granata hanno avuto il merito di crederci di più e colpire quando contava. Quattro vittorie in altrettante gare, entusiasmo alle stelle e un gruppo che sta imparando a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altro. La strada è lunga, ma l’inizio è quello che tutti sognavano.
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