

di Massimiliano Catapano
La Salernitana continua a correre. All’Arechi, davanti al calore della Curva Sud, i granata hanno piegato l’Atalanta U23 con un secco 1-0, centrando la quarta vittoria consecutiva e issandosi al comando solitario del Girone C. Match winner della serata Andrea Ferraris, attaccante autore di un gol tanto bello quanto pesante, ma tra i protagonisti va inserito anche Eddy Cabianca, autentico jolly a disposizione del tecnico Giuseppe Raffaele. Ferraris, in sala stampa, ha raccontato le emozioni del match e il peso della vittoria: "È stata una partita dura e sofferta, ma siamo riusciti a portare via i tre punti e questo è quello che conta. Siamo partiti meglio rispetto alle gare precedenti, volevamo indirizzare subito la sfida contro una squadra di qualità". L’attaccante ha poi descritto l’azione del gol che ha deciso l’incontro: "Ho chiuso gli occhi e ho calciato di sinistro, che non è il mio piede naturale. Lo dedico alla mia fidanzata, ai compagni e agli amici". Uscito nel finale tra gli applausi, Ferraris ha rassicurato tutti sulle sue condizioni: "Si è trattato solo di crampi, nulla di grave. Sto cercando di adattarmi alle richieste del mister e lavorerò per farlo al meglio". Infine, uno sguardo al futuro: "Il girone C non lo conosco bene, ma ogni partita sarà una battaglia. Siamo felici per i tifosi e per la società che meritano ben altre categorie. Faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo».
Accanto a lui, tra i volti sorridenti di una serata da ricordare, anche Eddy Cabianca, intervistato ai microfoni di Lira Tv: "Questa vittoria per me rappresenta tanto. Era ciò che volevamo, ci siamo messi in testa di raggiungere questo obiettivo e ci siamo riusciti. Avevamo preparato la partita puntando sull’aggressività e nel secondo tempo siamo riusciti a segnare, questo era il nostro principale obiettivo. Dal mio punto di vista, questa è stata la partita più complicata. Loro sono una squadra giovane, ma abbiamo dimostrato di poter affrontare qualsiasi difficoltà". Sul suo impiego in campo e sull’atmosfera dello stadio, il difensore granata ha aggiunto: "Io preferisco giocare in qualsiasi ruolo della difesa, pure da braccetto a sinistra. Dove mi mette il mister, sono a disposizione e do sempre il massimo. L’importante è non subire gol, essere aggressivi e riuscire a segnare. Non abbiamo rischiato molto, siamo stati compatti, abbiamo sofferto insieme e alla fine siamo riusciti a portare a casa il risultato. La Curva Sud è meravigliosa, non avevo mai vissuto un’atmosfera simile".
Cabianca ha poi chiuso con uno sguardo proiettato in avanti: "Fisicamente stiamo bene, ma è fondamentale che ognuno di noi sia sempre a disposizione del mister. La forma fisica è essenziale, ma ogni giocatore deve dare il 100% in ogni momento. È presto per dirlo, ma al momento siamo primi in classifica e dobbiamo continuare così". Una vittoria di squadra, dunque, che regala entusiasmo a tutto l’ambiente granata e che ribadisce, ancora una volta, la forza di un gruppo deciso a non fermarsi. La Salernitana continua a volare. Quattro vittorie in altrettante partite, primato solitario a quota 12 punti e un entusiasmo che cresce di giornata in giornata. Ma Giuseppe Raffaele, l’allenatore dei granata, non si lascia trascinare dall’euforia. Dopo il successo contro l’Atalanta U23, il tecnico ha parlato ai microfoni di Lira Tv, mostrando soddisfazione per il percorso dei suoi ragazzi ma allo stesso tempo invitando tutto l’ambiente a restare con i piedi ben piantati a terra. "Stasera sono particolarmente contento perchè giocavamo dopo soli tre giorni contro una squadra di qualità. Siamo stati davvero bravi e credo che questa sia una vittoria meritata. Si comincia a vedere una squadra molto più compatta, e sapevo che con il lavoro quotidiano questo sarebbe arrivato”, ha spiegato Raffaele, sottolineando i progressi della sua formazione".
Giovani protagonisti
Uno dei punti che il tecnico ha voluto rimarcare è stato l’impiego dei più giovani, protagonisti in una rosa costruita con equilibrio: "In campo avevamo cinque under e per me è motivo di grande soddisfazione. Non solo perchè ci permettono di crescere come gruppo, ma perché danno entusiasmo e intensità. La partita è stata interpretata bene da tutti, siamo stati solidi, abbiamo sofferto soltanto su alcune palle inattive e in un paio di occasioni sul filo del fuorigioco". Raffaele ha anche messo in evidenza i progressi nella fase offensiva: "Abbiamo finalmente attaccato bene la profondità. Stiamo mettendo intensità e questa diventa determinante. Dobbiamo migliorare ancora nelle scelte finali perché potevamo chiudere prima la partita e soffrire meno nel finale".
Condizione fisica e gestione del gruppo
Il tecnico ha analizzato anche la condizione fisica, consapevole che la squadra non è ancora al top: "Quirini è arrivato da poco e aveva bisogno di minutaggio, mentre Knezovic e Ferraris hanno chiesto il cambio. Quando tutti avranno i novanta minuti nelle gambe miglioreremo ulteriormente nelle scelte e nell’intensità. Ho una rosa omogenea, turnover fino a un certo punto: devo sfruttare freschezza ed entusiasmo dei ragazzi. Chi entra deve farsi trovare pronto, e oggi lo hanno fatto tutti". Il calendario, intanto, non dà tregua: "Abbiamo cinque partite in quindici giorni e la gestione delle energie diventa fondamentale. Questo tour de force, però, può aiutarci a crescere ancora più velocemente", ha commentato.
Testa sulle spalle
Infine, il monito più importante: non adagiarsi sugli allori. Raffaele, pur apprezzando l’avvio straordinario della sua squadra, ha invitato a non abbassare la guardia: "Troveremo con il tempo una maggiore robustezza difensiva. Alcuni giocatori come Golemic e Frascatore stanno recuperando la miglior condizione, e i segnali sono positivi. Ma non ci dobbiamo montare la testa: è un inizio che ci dà soddisfazione e fiducia, ma sappiamo che non basta. Il campionato è lungo e dobbiamo continuare a combattere ogni partita, senza mai cullarci". Un messaggio chiaro, che fotografa la filosofia di un tecnico capace di trasmettere entusiasmo senza perdere lucidità. La Salernitana, intanto, si gode il primato, ma con la consapevolezza che il cammino è appena cominciato.
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