

di Massimiliano Catapano
A Roccapiemonte il nuovo anno scolastico si apre tra malcontento e polemiche. Le tariffe della mensa scolastica, già ritoccate nei mesi scorsi, hanno subito un ulteriore incremento, facendo salire il costo di un pasto a 4,88 euro per tutti i nuclei familiari che superano un Isee di 9.360 euro. Una cifra giudicata eccessiva, soprattutto se confrontata con i comuni limitrofi: a Castel San Giorgio il ticket è di 1,60 euro, mentre a Nocera Superiore appena 1,25 euro. A denunciare il problema sono i consiglieri comunali di minoranza Luisa Trezza, Giovanni Adinolfi, Giuseppina Polichetti e Giuseppe Ciancio, che hanno puntato il dito contro l’amministrazione comunale.
Secondo i quattro rappresentanti, l’aumento deciso da Palazzo di Città rischia di trasformare il diritto allo studio in un lusso, colpendo soprattutto le famiglie più numerose e costringendo molti genitori a scegliere tra lavoro e diritto al pasto dei propri figli. "I bambini non possono essere esclusi dalla mensa per ragioni economiche - affermano i consiglieri - perchè il servizio è parte integrante del percorso scolastico, non un optional". La disparità con i territori vicini, sottolineano, rende la situazione ancora più difficile da accettare. Il caso ha suscitato un acceso dibattito a Roccapiemonte, dove cresce la preoccupazione che la mensa scolastica, da strumento di inclusione, rischi di diventare un ostacolo economico per troppe famiglie.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.