

di Massimiliano Catapano
Un normale controllo stradale si è trasformato in un caso nazionale. A Pagani, in provincia di Salerno, un agente della Polizia Locale è stato immortalato dalle telecamere di uno smartphone mentre schiaffeggiava un motociclista fermato perché circolava senza casco. Le immagini, rilanciate sui social dal deputato Francesco Emilio Borrelli (AVS), hanno fatto il giro del web in poche ore, alimentando polemiche e indignazione.
Il fatto
La vicenda risale alla mattina del 12 settembre, quando una pattuglia in borghese della Polizia Municipale ha intercettato uno scooterista senza casco all’altezza di un incrocio cittadino. I toni si sono accesi subito: il motociclista non ha gradito il controllo e uno dei vigili, dopo aver urlato, ha perso la calma e ha colpito con uno schiaffo il giovane alla testa. A sedare la situazione è intervenuto un secondo agente insieme ad alcuni passanti, evitando che la lite degenerasse ulteriormente.
La diffusione del video
Il breve filmato, ripreso da un passante, è stato condiviso sui social con il commento «coloro che dovrebbero difenderci, ci attaccano». La clip ha immediatamente generato centinaia di reazioni e commenti, dividendo l’opinione pubblica tra chi condanna senza appello il gesto e chi sottolinea le difficoltà crescenti degli operatori durante i controlli su strada.
Le reazioni istituzionali
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele De Prisco è intervenuta con fermezza: l’agente protagonista del gesto è stato trasferito immediatamente ad attività d’ufficio, in attesa della decisione della commissione disciplinare. Non è dunque stato sospeso né licenziato, ma rimosso dai servizi operativi su strada e destinato a mansioni interne. "Gli atti di violenza non saranno tollerati», ha dichiarato il primo cittadino, ricordando che «chi indossa la divisa ha il dovere di far rispettare la legge, di essere da esempio e di tutelare i cittadini, mai di agire a loro discapito". Sulla stessa linea il comandante della Polizia Municipale, Lucio D’Apolito, che ha annunciato l’apertura immediata di un’indagine interna, sottolineando come il corpo "sia contrario a qualsiasi forma di violenza" e che "condotte simili saranno sanzionate secondo quanto previsto dalla legge".
Le indagini dei Carabinieri
Parallelamente all’inchiesta disciplinare, i carabinieri della tenenza di Pagani, con il supporto dei colleghi del reparto territoriale di Nocera Inferiore, stanno ricostruendo l’intera dinamica dei fatti per accertare eventuali responsabilità penali.
Un caso che divide
Il video continua intanto a circolare in rete, diventando virale e accendendo un acceso dibattito. Da un lato c’è chi invoca il rispetto delle regole e difende il lavoro delle forze dell’ordine, dall’altro chi denuncia l’uso eccessivo della forza da parte di un agente chiamato a rappresentare lo Stato. Un episodio durato pochi secondi, ma sufficiente a scatenare una tempesta che, almeno a livello locale, lascia un segno profondo nel rapporto tra cittadini e istituzioni.
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