

di Massimiliano Catapano
Doveva essere il derby della svolta, il primo sorriso stagionale, e invece si è trasformato in una serata amara. La Cavese, avanti di due goal e padrona del campo per oltre un’ora, si fa rimontare dal Giugliano e chiude con un deludente 2-2 al "Simonetta Lamberti". Un’occasione sprecata che lascia l’ambiente blufoncé con più dubbi che certezze, mentre i tigrotti (foto Giugliano Calcio 1928) possono esultare per un punto insperato.
Il sogno di un derby dolce
Partenza bruciante per la squadra di Prosperi: dopo appena 41 secondi Amerighi sfrutta un cross di Pelamatti e sblocca il risultato facendo esplodere lo stadio. Gli aquilotti dominano l’avvio e vanno più volte vicini al raddoppio, ma Russo tiene in piedi il Giugliano. Nel frattempo, due cambi forzati complicano i piani: fuori Fella al 17’ e Fornito al 35’, entrambi per infortunio. All’intervallo, nonostante le difficoltà, la Cavese è avanti 1-0 e sembra avere in pugno il derby.
L'illusione del doppio vantaggio
A inizio ripresa arriva l’occasione perfetta per chiudere i conti: Guida viene atterrato in area da Laezza e l’arbitro Madonia assegna il rigore. Dal dischetto Orlando non sbaglia e porta i suoi sul 2-0, alimentando l’illusione di un derby dolce, quasi già scritto.
Il crollo che trasforma il dolce in amaro
Ma la partita prende un’altra piega. Al 63’ Zammarini accorcia le distanze, ridando vita al Giugliano. La Cavese accusa il colpo e cala fisicamente, sbagliando le occasioni del 3-1 con Guida e Ubaldi. E al minuto 80 arriva la doccia fredda: cross di Borello, mischia in area e Nepi ne approfitta per il 2-2 che gela il "Lamberti". Nel finale gli aquilotti sfiorano il colpo grosso con Ubaldi, ma è il Giugliano a spaventare di più con Zammarini, fermato da un grande Boffelli. Dopo sette minuti di recupero cala il sipario su un derby che poteva essere dolce, ma che resta amarissimo per la Cavese.
Due punti in quattro partite, nessuna vittoria e una fragilità che pesa come un macigno. La Cavese mostra buone trame di gioco ma si perde nei momenti decisivi, incapace di difendere un vantaggio rassicurante. Una squadra costruita per la salvezza non può permettersi black-out di questo tipo e oltretutto di perdere punti preziosi. Domenica a Casarano servirà una risposta forte: il tempo degli alibi è finito.
TABELLINO
CAVESE (3-4-2-1): Boffelli; Evangelisti, Piana, Loreto; Amerighi (73’ Di Paola), Munari, Fornito (35’ Suplja), Pelamatti; Orlando (73’ Diarrassouba), Fella (17’ Ubaldi); Guida (73’ Fusco). A disposizione: Manzo, Iuliano, Sorrentino, Barone, Cionek, Nunziata, D’Incoronato, Bolcano. Allenatore: Prosperi
GIUGLIANO (4-3-3): Russo; Milan, Caldore, Laezza (58’ Del Fabro), Acampa (85’ La Vardera); Zammarini, Prezioso (58’ Prado), Forciniti (58’ Peluso); Borello, Nepi, Njambe (82’ Balde). A disposizione: Bolletta, De Rosa, Esposito, De Francesco, Lops, D’Agostino. Allenatore: Cudini
ARBITRO: Madonia di Palermo. Assistenti: Carella (Aquila), Tempestilli (Roma 2). IV ufficiale: Tropiano (Bari). FVS: Ferraro (Frattamaggiore)
RETI: 1’ Amerighi (C), 49’ rig. Orlando (C), 63’ Zammarini (G), 80’ Nepi (G)
NOTE: Ammoniti Munari, Piana, Loreto, all. Prosperi (C), Laezza, Del Fabro, Milan (G). Angoli 5-5.
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