

di Massimiliano Catapano
Fabio Prosperi non ha dubbi: alla Cavese, in questo avvio di stagione, è mancato soltanto il risultato. Il tecnico biancoblu, alla vigilia della sfida contro il Giugliano, ha fatto il punto della situazione soffermandosi sulle prestazioni della squadra, sulle difficoltà incontrate e sulle prospettive per le prossime gare. La prima riflessione riguarda il rapporto con i tifosi, che non hanno mai fatto mancare la loro vicinanza: "Ci ha fatto piacere la presenza dei tifosi alla rifinitura perché è un segnale di grande intelligenza e di grande amore verso la squadra. I ragazzi hanno reagito bene e hanno lavorato con intensità per tutta la settimana".
Il tecnico (foto Cavese 1919) ha sottolineato come, contro l’Altamura, soprattutto nella seconda parte della gara, non siano mancate le occasioni per invertire il trend. Anche i nuovi innesti stanno crescendo di condizione e integrandosi progressivamente nel gruppo. Sul prossimo avversario, Prosperi ha le idee chiare: "Cudini lo conosco bene, è un allenatore esperto che sa interpretare la categoria. Mi aspetto un Giugliano solido, una squadra che può riservare anche sorprese. È difficile dar loro un volto definitivo, considerato che lavorano con il nuovo allenatore da appena dieci giorni". Sul piano tattico, Prosperi non chiude la porta a cambiamenti: "Il 3-5-2 è una soluzione che possiamo prendere in considerazione, sia dall’inizio che a gara in corso. Dobbiamo avere più opzioni a disposizione e saperle sfruttare".
Ciò che più pesa, però, è la mancanza di punti in classifica. "Onestamente, alla Cavese è mancato solo il risultato. Quello che mi ha dato più fastidio è il ko di domenica scorsa, perchè a differenza della Coppa - che era un test - con il Sorrento avevamo fatto una buona partita, ma non è arrivato il risultato. Contro il Catania non meritavamo di perdere, anche se può capitare. Domenica scorsa invece è stata una sconfitta immeritata, il risultato ci ha penalizzato eccessivamente". Un concetto ribadito più volte dal tecnico, che ha anche voluto fissare un principio fondamentale: "Io non tollero mai gli atteggiamenti remissivi. Posso accettare gli errori, da una squadra giovane e anche dai più esperti, ma non la mancanza di coraggio. L’unica strada è quella del lavoro, continuando a credere con forza in ciò che stiamo costruendo".
Infine, un punto sull’infermeria: "Macchi sicuramente non ci sarà, mentre Ubaldi è pronto per essere della partita. Awua invece ha bisogno ancora di una settimana di lavoro per tornare a disposizione". La Cavese, dunque, arriva al prossimo impegno con la consapevolezza di avere buone basi di gioco e di gruppo, ma con l’urgenza di trasformare le prestazioni in punti. E Prosperi non ha dubbi: la strada giusta resta quella intrapresa, con convinzione e senza alcun passo indietro.
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