

di Massimiliano Catapano
Le indagini che hanno travolto il clan Fezza-De Vivo di Pagani rappresentano uno dei colpi più duri inflitti alla criminalità organizzata dell’Agro nocerino-sarnese negli ultimi anni. Al centro dell’inchiesta vi sono le chat "bucate" dalle autorità francesi sulla piattaforma Sky ECC, già penetrate nel 2021 dalla magistratura transalpina e poi trasmesse agli inquirenti salernitani. Quelle conversazioni, ritenute blindate dagli stessi affiliati, hanno invece permesso di ricostruire nei dettagli assetti, ruoli e dinamiche del gruppo criminale, conducendo a 88 arresti eseguiti all’alba su disposizione della Direzione distrettuale antimafia. Tra i fatti emersi spicca il tentato omicidio di Gianluigi Serino, figlio del boss di Sarno Aniello detto "Pope". L’agguato risale all’ottobre del 2024 e si consumò in via Piave, a pochi metri dall’abitazione del giovane. Serino stava camminando nei pressi di un bar quando un’utilitaria si avvicinò a forte velocità, per poi rallentare bruscamente.
Dal finestrino spuntò una pistola: partirono alcuni colpi, uno dei quali lo raggiunse alla gamba sinistra. Portato al pronto soccorso, il ragazzo dichiarò inizialmente di non sapere come si fosse ferito, parlando di un improvviso dolore seguito da una perdita di sangue. Una versione che non convinse gli investigatori, i quali - grazie anche ai riscontri investigativi - hanno chiarito che si trattava di un avvertimento preciso del clan paganese. Un messaggio volto a riaffermare il controllo del territorio e a scoraggiare ingerenze esterne nelle attività illecite gestite dall’organizzazione.
La portata dell’operazione condotta dalla Dda di Salerno conferma ancora una volta l’efficacia della cooperazione internazionale nelle indagini sulla criminalità organizzata. Le chat intercettate, considerate dai clan un canale sicuro e impenetrabile, si sono rivelate invece la chiave per smantellare una rete che per anni aveva esercitato un potere capillare sull’Agro nocerino-sarnese. L’inchiesta non solo ha ricostruito trame criminali e strategie di vendetta, ma ha messo in luce l’ennesimo capitolo della feroce guerra di potere che segna da tempo il territorio, confermando quanto ancora oggi le logiche camorristiche restino una minaccia concreta per la sicurezza e la convivenza civile.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.