

di Massimiliano Catapano
Un’operazione senza precedenti ha assestato un colpo durissimo al clan Fezza/De Vivo, radicato a Pagani e ormai proiettato anche nei territori limitrofi, da Sant’Antonio Abate a Santa Maria La Carità. Nel mirino della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno e delle forze dell’ordine, la cosca è stata decimata da un blitz che ha portato a 88 provvedimenti cautelari: 75 arresti in carcere, 8 ai domiciliari e altri 8 indagati a piede libero. A questi si aggiungono tre misure nei confronti di minorenni. L’inchiesta, sviluppata con il coordinamento dell’Antimafia, ha fatto emergere un vero e proprio sistema criminale basato su estorsioni, traffico di cocaina, gestione di armi e perfino tentati omicidi finalizzati al controllo del territorio. Le accuse contestate spaziano dall’associazione per delinquere di stampo mafioso a quella finalizzata allo spaccio, fino a estorsione aggravata, riciclaggio, detenzione e porto abusivo di armi. Non mancano capi d’imputazione legati al furto e al riciclaggio di autovetture di grossa cilindrata, altro canale illecito di guadagno.
Patrimoni e società sotto sequestro
Il blitz non si è limitato agli arresti: è scattato anche un sequestro patrimoniale su beni e attività riconducibili agli indagati. Secondo gli inquirenti, i proventi delle attività criminali sarebbero stati reinvestiti in 21 realtà imprenditoriali - tra ditte individuali e società - di cui 15 nel salernitano, 2 nel napoletano e le altre fuori dalla Campania. Nel complesso sono stati requisiti 42 autoveicoli e 11 immobili, ritenuti parte integrante del patrimonio accumulato illecitamente.
I nomi principali tra gli arrestati
Tra i soggetti finiti in carcere figurano:
Daniele Petrone (Sant'Egidio del Monte Albino)
Graziano Petrone (Pagani)
Luigi Quadrelli (Atripalda)
Luigi Russo (Pagani)
Mario Scarfato (Sant'Egidio del Monte Albino)
Alessandro Scarpati (Nocera Inferiore)
Domenico Pasquale Sirica (Sarno)
Tiano Solferino Luciano (Nocera Inferiore)
Anna Tortora (Pagani)
Isuf Uka (Mercato San Severino)
Alfonso Verziero (Pagani)
Gli arresti domiciliari
Agli arresti domiciliari sono finiti:
Jacopo Vitiello, 20 anni di Pagani
Angelo Ceruso, 23 anni di San Marzano sul Sarno
Marco D’Ambrosio, 25 anni di Pagani
Alberto D’Aniello, 23 anni di Sant'Egidio del Monte Albino
Alex Marigliano, 22 anni di Pagani
Giuseppe Marigliano, 20 anni di Pagani
Mario Esposito, 26 anni di Angri
Antonio Lamberti, 20 anni di Pagani
Gli indagati a piede libero
Restano invece a piede libero, ma comunque sotto indagine:
Massimiliano Alfano, 27 anni, originario di Pagani e residente ad Angri
Mirko Calabrese, 38 anni, nato a Nocera Inferiore e residente a Sant'Antonio Abate
Giovanni D'Amaro, 21 anni, residente a Nocera Inferiore
Antonio D'Auria, 49 anni, di Pagani
Giuseppe D'Auria, 56 anni, residente a Sant'Antonio Abate
Antonio De Napoli, 37 anni, di Nocera Inferiore
Danilo Mareschi, 30 anni, residente a San Giorgio di Piano (Bologna)
Giovanni Masullo, 52 anni, residente a Nocera Inferiore
Un colpo al cuore dell'organizzazione
Il blitz, frutto di mesi di indagini e attività di intelligence, rappresenta un colpo al cuore dell’organizzazione criminale che da anni imponeva la sua legge nel territorio dell’Agro nocerino-sarnese. Con decine di arresti, sequestri milionari e capi d’accusa pesantissimi, l’Antimafia ha inferto un duro colpo a un clan che puntava a espandersi sempre di più, rafforzando il proprio potere tra estorsioni, droga e affari illeciti. Un’operazione che segna una tappa fondamentale nella lotta contro la camorra, ma che lascia emergere anche quanto radicata e ramificata sia ancora oggi l’influenza dei clan nei territori tra Salerno e Napoli.
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