

di Massimiliano Catapano
Una giornata d’estate, il mare limpido del Cilento e la passione per le immersioni. Poi, all’improvviso, il dramma. È la vicenda di un sub originario di Molfetta che, durante un’immersione nelle acque cilentane, è stato colpito da una grave sindrome da decompressione che ne ha messo in serio pericolo la vita. Le sue condizioni, al momento del primo soccorso, erano estremamente critiche: disorientamento, instabilità emodinamica e una severa alcalosi respiratoria che lasciavano presagire il peggio. Trasferito d’urgenza dal pronto soccorso di Sapri all’Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno, l’uomo è stato immediatamente sottoposto a un complesso iter terapeutico.
Dopo gli accertamenti specialistici e un primo intervento di stabilizzazione, i medici dell’Unità Operativa di Medicina Iperbarica hanno predisposto un trattamento personalizzato in camera iperbarica della durata di oltre cinque ore. Un percorso delicato, ma fondamentale: al termine della procedura il paziente ha mostrato un miglioramento significativo, tale da consentire il proseguimento delle cure con ossigenoterapia ad alti flussi e controlli costanti. Nelle 24 ore successive è stata eseguita un’ulteriore terapia di consolidamento che ha permesso di dichiarare l’uomo fuori pericolo. Oggi il sub è tornato a casa ed è seguito dal proprio medico di riferimento per i necessari controlli specialistici.
Soddisfazione e gratitudine sono state espresse dal direttore generale del Ruggi, Ciro Verdoliva, che ha voluto sottolineare il valore del lavoro di squadra: "La nostra Azienda ha dimostrato ancora una volta la capacità di rispondere con prontezza e competenza a situazioni di emergenza particolarmente delicate. A medici, infermieri e a tutto il personale impegnato quotidianamente va il mio ringraziamento. Professionalità, dedizione e umanità rappresentano i valori autentici e distintivi di ogni grande ospedale". Un episodio che conferma come eccellenza clinica, tempestività e spirito di servizio possano trasformare una vicenda segnata dal rischio in una storia a lieto fine.
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