

di Massimiliano Catapano
Nel dopo gara del "D’Angelo", dove la Cavese è stata punita al minuto 97 da Curcio dopo aver accarezzato la sensazione di portare a casa almeno un punto, Fabio Prosperi si presenta davanti ai microfoni con grande amarezza ma anche con lucidità. Il tecnico metelliano non nasconde la delusione per un ko che brucia e che arriva al termine di una prova generosa, ancora una volta non premiata dal risultato. "Si fa fatica a commentare questa partita onestamente. Sembrava che stessimo aspettando di fare l’1-2, anche perché non avevamo nemmeno il sentore di pericolo. Sembrava che l’Altamura avesse rinunciato ad attaccare, ma abbiamo peccato d’ingenuità: l’episodio va rivisto e analizzato. C’è grande amarezza, dobbiamo crescere in questi dettagli. Abbiamo commesso una leggerezza importante e dobbiamo capire che, se non possiamo più vincere, almeno non dobbiamo perdere, portando via un punto".
Il tecnico aggiunge: "Le sconfitte, come le vittorie, vanno analizzate con lucidità e coscienza. Le prestazioni vanno lette con attenzione: il primo tempo è stato equilibrato, loro hanno avuto delle chance - tra cui la traversa e l’episodio del goal - ma anche noi abbiamo avuto occasioni, come quella di Diarrassouba e il goal annullato. L’Altamura è stata brava a sfruttare il momento. Nel secondo tempo, senza dire che abbiamo dominato, penso che abbiamo fatto quasi noi la partita. Abbiamo creato tanto ma ci siamo ritrovati con un pugno di mosche. È una sconfitta immeritata che fa male, ma dobbiamo essere lucidi e bravi a ripartire, perché non abbiamo altre strade. La leggerezza che ci è costata il gol va capita e corretta".
"Ripartiamo dalle tante cose buone che abbiamo fatto e da quelle meno positive, analizzando ciò che è andato bene e ciò che è andato male. Lunedì sera avremo un’altra partita difficile, uno scontro diretto, e dobbiamo farci trovare pronti il prima possibile. Oggi volevamo portare a casa punti e, per quanto creato, li avremmo meritati, ma un’ingenuità enorme ci ha condannato. I ragazzi hanno fatto ciò che gli ho chiesto, hanno lavorato, e non ho nulla da rimproverare loro. Sorrentino è un giocatore diverso da Guida: volevamo sfruttare la sua velocità e la sua capacità di attaccare lo spazio. Lo ha fatto, ma non è stato fortunato nelle occasioni capitate. Ha dato ciò che gli avevo chiesto e anche lui deve trovare una scintilla per ripartire", ha concluso.
Le parole del tecnico mettono a nudo un dato evidente: la Cavese sta mostrando una fisionomia di gioco, idee chiare e anche trame interessanti, ma i risultati non arrivano. E nel calcio, si sa, contano i punti più di tutto. Contro Catania e Altamura, gli aquilotti hanno offerto due buone prestazioni, ma il bottino resta desolante: zero punti. In tre giornate la classifica segna appena una lunghezza, troppo poco per una squadra che si è posta come obiettivo primario la salvezza. Il bel gioco, le prodezze e i progressi sono segnali incoraggianti, ma da soli non bastano: servono punti, e subito. Fabio Prosperi lo sa bene, e sa anche che se vuole mantenere la panchina della Cavese dovrà trasformare queste prove in risultati concreti. Lunedì al "Lamberti" contro il Giugliano non ci sarà alternativa: l’unico risultato accettabile è la vittoria.
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