

di Massimiliano Catapano
Un raggiro ben orchestrato, ma che si è concluso con l’arresto dei responsabili e il recupero dell’intera somma. È quanto accaduto a Licusati, frazione di Camerota, dove due uomini di 22 e 34 anni sono stati fermati dai Carabinieri con l’accusa di aver messo a segno una truffa ai danni di un’anziana di 78 anni.
La dinamica della truffa
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due avrebbero contattato telefonicamente la donna spacciandosi per incaricati della riscossione di presunti debiti contratti dal nipote. Con tono convincente e pressante, hanno fatto credere all’anziana che un suo familiare si trovasse nei guai e che soltanto un pagamento immediato avrebbe evitato conseguenze più gravi. Spaventata e convinta che la vita del nipote potesse essere rovinata, la donna ha consegnato ai due truffatori circa 14mila euro in contanti: l’intero risparmio di una vita custodito in casa.
La fuga e l'intervento dei Carabinieri
Dopo aver incassato la somma, i due si sono dileguati a bordo di un’auto. Pochi minuti più tardi, però, l’anziana - compreso l’inganno - ha trovato la forza di contattare i Carabinieri. Immediata la reazione dei militari della compagnia competente, che hanno predisposto posti di blocco lungo le principali arterie della zona. La fuga dei due malviventi è terminata lungo la provinciale 66 Ciglioto, dove, al termine di un breve inseguimento, i carabinieri sono riusciti a bloccarli e a recuperare l’intera somma.
"Si è trattato di un’operazione rapida e complessa. - hanno spiegato fonti investigative - Il pronto intervento ha consentito non solo di assicurare alla giustizia i responsabili, ma soprattutto di restituire i risparmi alla vittima". L’episodio ha destato forte indignazione nella comunità di Camerota. "È inaccettabile che vengano presi di mira i nostri anziani, persone fragili che meritano rispetto e protezione", ha dichiarato un residente, sottolineando la gratitudine verso le forze dell’ordine.
L'ennesimo campanello d'allarme
Il caso di Licusati mette ancora una volta in luce la crescente diffusione delle truffe agli anziani, un fenomeno purtroppo sempre più ricorrente. "Invitiamo i cittadini – hanno ribadito i Carabinieri - a diffidare di chiunque chieda denaro in nome di presunti debiti di parenti. In caso di dubbi, il primo passo deve essere quello di contattare immediatamente le forze dell’ordine". Grazie al coraggio della vittima e all’efficacia dell’azione investigativa, i 14mila euro sono stati restituiti alla legittima proprietaria. Un epilogo positivo per una vicenda che avrebbe potuto segnare irrimediabilmente la vita di una donna anziana e indifesa.
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