

di Massimiliano Catapano
Questa mattina, nell’aula Scozia dell’Ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno, il Direttore Generale Ciro Verdoliva ha illustrato la sua visione e il suo programma per il futuro dell’Azienda Ospedaliero Universitaria. Un discorso intenso, che ha intrecciato orgoglio, responsabilità e un progetto ambizioso: "Ruggi 25/30", il piano strategico che guiderà l’ospedale e i suoi presìdi dal 2025 al 2030.
Un incarico che è onore e responsabilità
Rivolgendosi alle autorità presenti, al Magnifico Rettore, ai professionisti e a tutta la comunità ospedaliera, Verdoliva ha esordito sottolineando il valore del nuovo incarico: "Per me non è soltanto un grande onore, ma soprattutto una profonda responsabilità verso le persone, le istituzioni e il territorio". Un pensiero di gratitudine è andato al presidente Vincenzo De Luca, che negli anni ha rinnovato fiducia e stima affidandogli incarichi di crescente importanza: dalla guida dell’Ospedale del Mare di Napoli, al completamento del DEA di II livello, fino alla direzione di aziende complesse come il "Cardarelli" e l’ASL Napoli 1 Centro. "La sua fermezza, il suo essere 'tosto' - ha detto Verdoliva - sono state la vera garanzia del successo dei progetti affrontati. Questo nuovo incarico rappresenta per me un onore straordinario e una responsabilità che intendo vivere con dedizione e spirito di squadra".
Una squadra di competenze
Il Direttore Generale ha ringraziato il dottor Marco Papa e il dottor Sergio Russo, che hanno assunto rispettivamente i ruoli di Direttore Sanitario e Direttore Amministrativo. "La loro alta competenza e costante disponibilità - ha affermato - rappresentano un sostegno prezioso e un valore solido su cui l’Azienda potrà sempre contare".
L'Azienda e la sua rete di presìdi
Verdoliva ha ricordato come l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Salerno sia una realtà complessa e ricca di potenzialità, che vive quotidianamente nei suoi cinque presìdi: dal "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" al "Gaetano Fucito" di Mercato San Severino, dal presidio "Costa d’Amalfi" di Castiglione di Ravello al "Santa Maria Incoronata dell’Olmo" di Cava de' Tirreni, fino al "Da Procida" di Salerno. "Ognuno con la propria storia e specificità - ha sottolineato - ma tutti uniti da una visione comune e da un unico obiettivo strategico".
La missione: assistenza, didattica e ricerca
Il dg ha ribadito che il "Ruggi" non è solo un ospedale, ma un polo di eccellenza che integra funzione assistenziale, didattica universitaria e ricerca. "È in questa triade - ha spiegato - che trova fondamento la nostra missione: garantire cure di qualità avanzate, sviluppare innovazione e trasmettere competenze alle nuove generazioni di professionisti della salute". Un richiamo forte è andato alla tradizione della Scuola Medica Salernitana, primo centro medico dell’Occidente: "Un patrimonio che appartiene al mondo intero e che dobbiamo custodire e rilanciare, offrendo ai giovani motivi per restare e credere che qui sia possibile costruire il proprio futuro".
"Ruggi 25/30": un progetto partecipato
È in questo solco che nasce "Ruggi 25/30", il progetto che accompagnerà l’Azienda lungo l’intero mandato del Direttore Generale. "Il futuro si costruisce insieme - ha dichiarato Verdoliva - ed è per questo che voglio avviare un dialogo aperto e continuo con tutti i professionisti, le strutture, i dipartimenti, le forze sociali e le comunità che ogni giorno animano il nostro sistema. Solo con un impegno condiviso e integrando le forze del Sistema Sanitario Regionale e dell’Università degli Studi di Salerno potremo trasformare questa visione in realtà". Il Piano Strategico di "Ruggi 25/30" sarà basato su due domande fondamentali: Cosa vogliamo essere? Dove vogliamo essere nel 2030? Le risposte delineano un’Azienda credibile, moderna, autorevole, capace di crescere partendo dalle competenze già presenti e pronta ad affrontare con consapevolezza le sfide future.
Governance e responsabilità condivisa
"Per realizzare questo percorso - ha spiegato Verdoliva - adotteremo un modello di governance chiaro e partecipato. Ogni linea d’intervento sarà monitorata da gruppi multidisciplinari, con obiettivi precisi e risultati misurabili, grazie al contributo attivo di tutte le componenti e di ogni livello di responsabilità". Il direttore ha insistito sul concetto di responsabilità collettiva: "Il successo di questo percorso dipende da ciascuno di noi. Ogni contributo, ogni idea, ogni competenza possono fare la differenza. Senza divisioni, senza schieramenti, solo lavorando insieme con entusiasmo e dedizione potremo trasformare questa visione in realtà tangibile".
Un simbolo di appartenenza
Per sottolineare il senso di comunità, al termine dell’evento è stata distribuita una spilla con il logo "Ruggi 25/30 - Verso il futuro". "Un gesto semplice ma carico di significato - ha detto Verdoliva - che rappresenta l’impegno comune che ci lega. Indossarla significa dire: Io ci sono, voglio contribuire, voglio fare la mia parte".
"Ruggi" di oggi e "Ruggi" di domani
"Il "Ruggi" di oggi è una base solida fatta di persone, conoscenze ed esperienze. - ha concluso il Direttore Generale - Il "Ruggi" di domani sarà il frutto di un lavoro quotidiano fondato su innovazione, collaborazione, sostenibilità e cultura del risultato. Solo così potremo costruire un’Azienda all’altezza delle sfide future e capace di rafforzare il suo ruolo di riferimento per la sanità campana e nazionale".
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