

L'Italia resta fuori dal podio perdendo al National Pool Complex Tal - Qropp di Malta contro l'Ungheria nella finale per il terzo posto degli Europei Under 18 femminili. Magiare che si riscattano dopo la sconfitta ai rigori 18-17 nel girone preliminare e si mettono il Bronzo al collo, a trionfare è la Spagna che nella finalissima riesce ad imporsi 10-9 contro al Grecia al termine di un match degno di tal nome. Seguono in classifica Olanda, Croazia, Serbia, Israele, Turchia, Germania, Gran Bretagna, Slovacchia, Irlanda e Svizzera. La squadra di Giacomo Grassi ricalca il percorso fatto dai pari età maschili: l'estate azzurra si chiude con l'Oro dell'Under 16 maschile e tante medaglie di legno. Il tecnico federale lascia ai box Breda, Alaksza dal perimetro apre le marcature in più emulata da Luca Horvath. Bianco e Minuto impattano, Kincso in ripartenza beffa Scibona poi lo splendido lob di Maninetti fissa il 3-3 dei primi 8'. Kincso col bis e Zsofi Horvath dal centro sgasano sul +2 nel mentre Scibona mura la stessa Kincso, ma l'Italia non demorde e ribalta il parziale con con i rigori di Bovo e Minuto inframezzati da Bianco dai sei metri. Nel finale però l'Ungheria reagisce e piazza il nuovo break di 3-0 sempre da post 1 con Szentpali, il pallonetto di Kesthelyi e la superiorità di Szalkai per il 6-8 di metà gara.
Si riparte ancora con Zsofi Horvath protagonista e letale dal centro per il +3. Il baby Setterosa perde Bacelle per limite di falli ma tira fuori l'orgoglio e annulla il break con tre reti di fila in extra player: la staffilata e il piazzato di Bianco in un minuto e mezzo (quaterna per la rapallina) sono seguite dal guizzo di Magaglio. La giovane lontra è poi glaciale nel replicare immediatamente ai 2 metri al nuovo vantaggio ungherese di Szentpali. Gioco vivace ed agonisticamente intenso, ancora Minuto (capocannoniere della spedizione tricolore con 19 reti a Gzira) sale in cattedra e sfrutta a dovere l'ennesima azione in superiorità dell'incontro per la tripletta personale: 10-11 al 24'. L'ultimo quarto è da brividi: capitan Bianco si becca il terzo fallo grave causando un rigore ma Scibona è un incubo per le tiratrici magiare e neutralizza anche Gulyas-Oladl, confermandosi il portiere con più penalty parati dell'intera manifestazione e di tutte le selezioni azzurre femminili di quest'estate. Il Sette di Csicsaky non molla e adopera un nuovo controsorpasso con la solita Kincso (due botte dai 6 metri e rigore per la cinquina) inframezzata da Hetzl in extra player. Grassi perde anche Bovo ed a chiudere i conti ci pensa il bis di Keszthely per il 15-11 finale. La palla ora passa ai campionati e alle riflessioni opportune per cercare di diminuire il gap dalle top 3 europee in vista della prossima stagione delle Nazionali.
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