

Approfittando della sosta causata dal rinvio del match contro l'Atalanta Under 23, in casa Salernitana tocca a Galo Capomaggio e Ivan Varone fare il punto della situazione dopo le prime gare ufficiali, intervenuti in un meeting con la stampa allo stadio "Arechi". "Sono molto felice dell'arrivo di Mattia Tascone, concordo con chi dice che la sua presenza in campo mi può consentire di giocare in posizione più avanzata. - spiega l'ex Cerignola - Mi piace essere nel vivo del gioco, ma so che bisogna dare un contributo in entrambe le fasi. La concorrenza è tanta ed è giusto così, siamo venuti tutti qui con l’obiettivo di vincere e di toglierci grandi soddisfazioni con la maglia della Salernitana. Quando è arrivata la chiamata non ho avuto nessun dubbio e ho accettato subito, consapevole delle ambizioni della società e delle potenzialità della piazza. Cerignola o Salerno cambia poco, quando scendo in campo ho nella testa soltanto l'obiettivo della vittoria".
Capomaggio, che è stato considerato da molti addetti ai lavori come uno dei colpi più importanti dell'intera Lega Pro, prosegue: "Il nostro obiettivo era partite forte, a prescindere dal gioco che comunque arriverà. Siamo una squadra completamente nuova, strutturata fisicamente, che ha svolto un duro lavoro durante il ritiro. Le due vittorie sono state belle e importantissime, a Cosenza abbiamo reagito da gruppo che sa anche soffrire adattandosi al tipo di gara e alla situazione. Siamo sulla buona strada, gli ultimi arrivati si stanno inserendo nel migliore dei modi e in tempi rapidi e questo alza il nostro livello. Il mister ha una metodologia di lavoro che mi piace molto, la società ci sta vicino e mi ha fatto una buonissima impressione, a breve ritroveremo anche i nostri tifosi e noi vogliamo regalare loro tante gioie. C'è una consapevolezza all’interno del nostro gruppo: la Salernitana deve tornare dove merita nel più breve tempo possibile".
Quindi uno sguardo all’inizio della stagione: "Aver vinto due gare ci aiuta nel quotidiano perché analizziamo tutto con maggiore serenità. Voglia, fame, atteggiamento e gruppo sono le cose che contano per vincere i campionati. Sento di aver fatto la scelta giusta, qui mi trovo molto bene e c’è tutto per arrivare in alto. I margini di miglioramento sono enormi. A 21 anni ho deciso di venire in Italia, è stata una scelta personale e condivisa con la famiglia. Un percorso con tanto lavoro e tanti sogni che piano piano stiamo provando a far diventare realtà. Questo è il posto giusto. Il mio idolo? Veron".
Particolarmente determinato è apparso anche Ivan Varone: "Siamo la Salernitana, sappiamo quale sia il nostro obiettivo finale e non mi deve meravigliare ci sia concorrenza. Abbiamo 23-24 calciatori forti, tutti sullo stesso livello. La consapevolezza è che si può fare la differenza anche giocando per un minuto, siamo a disposizione e in allenamento diamo ancora di più perché sappiamo che alle spalle ci sono compagni forti che scalpitano per conquistare un posto. A me interessa che la Salernitana vinca. Ovviamente non sono qui per fare il comprimario, ma il noi conta più dell'io. Anzitutto non sono d'accordo ci siano soltanto due dirette concorrenti. Sicuramente il blasone e la forza di Catania e Benevento spingono gli addetti ai lavori di parlare di tre big. Io estenderei il discorso a Monopoli e Cerignola. Dico una cosa, però: contro di noi tutte vorranno fare la partita della vita e, se sbagliamo approccio, rischiamo di fare brutte figure. Aggiungo: noi vogliamo vincere sempre, in casa e fuori, ma la gestione dei momenti difficili è quella che poi determina l'esito di un campionato. È lì che dovrà emergere la forza del nostro gruppo. Siamo la Salernitana, le altre dovranno rispettarci. E affrontare subito un Sorrento che ha esultato tanto dopo averci eliminato dalla Coppa sarà uno stimolo in più. Sento poi parlare tanto di bel gioco, io ricordo invece che siamo in Serie C e che lo spettacolo è merce rara. Senza dubbio sul piano del gioco dobbiamo e possiamo migliorare, ma quel che conta in questa categoria è combattere su tutti i palloni".
Varone da leader si è rivolto alla tifoseria: "Vi invito a vedere i nostri allenamenti, vi renderete conto che le gambe iniziano a girare e che stiamo lavorando benissimo. Siamo una squadra strutturata dal punto di vista fisico e per noi occorrerà un pochino in più di tempo, ma già nel secondo tempo di Cosenza si è vista una Salernitana diversa e con idee. Per di più su un terreno di gioco in pessime condizioni. Da soli non si va da nessuna parte, io so benissimo cosa voglia dire giocare all'"Arechi" e solo pensare allo stadio con il pubblico mi mette i brividi. Tocca a noi portarli dalla nostra parte, la società non ci sta facendo mancare niente e quindi sono i calciatori a dover fare la differenza e a vincere le partite. Se remeremo tutti nella stessa direzione sono convinto che ci sono le possibilità per vivere una stagione da protagonisti. Già ora dobbiamo mettere fieno in cascina e collocarci in alto, a dicembre potremo fare i primi bilanci. Ma per la promozione ci siamo anche noi".
FONTE: La Città
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