

Arriva in maniera netta e pesante la prima sconfitta dell'Italia agli Europei Under 18 femminili in via di chiusura a Malta. Nella seconda Semifinale la squadra di Giacomo Grassi cede 18-10 alla Grecia (foto European Aquatics) che si conferma così tabù dopo aver soffiato il terzo posto sia all'Under 20 rosa ai Mondiali che all'Under 18 maschile sempre agli Europei. Tante protagoniste del duello brasiliano si ritrovano in acqua questa sera, le elleniche fanno prevalere la maggiore esperienza, colpendo con estrema lucidità e concretezza. Il Sette tricolore può ancora tornare a casa col Bronzo, per farlo sarà necessario superare nuovamente l'Ungheria, battuta dalla favorita Spagna, domani alle 19. Il tecnico emiliano, dopo i dubbi del mattino, lascia fuori Aprea ma la sua squadra è subito sotto pressione biancoblu con la doppietta di Krassa (secondo goal su rigore) inframezzata dal piazzato di Bovo. Karagianni colpisce in più, le azzurrine reagiscono con il diagonale di Bacelle poi ancora Krassa va a segno dai 5 metri. L'asse bresciano impatta di rabbia con Bovo ed il guizzo al centro di Maninetti. Drakotou in ripartenza e la scatenata Krassa dai sei metri firmano il 6-4 dopo i primi 8'. Minuto sblocca le sue in superiorità poi altra bruciante fiammata greca con Drakotou letale in transizione, Saltamanika dal perimetro e la solita Krassa in extra player. Nello stesso fondamentale si ripete di giustezza Minuto ma un'altra folata offensiva di Elmisian porta il punteggio sul 10-6 al 16'.
Al rientro dall'intervallo lungo si ripete il copione di inizio partita con la Grecia subito aggressiva e pronta a scappare con il bis lampo in 23'' di Karagianni che in ripartenza doppia provvisoriamente le italiane sul 12-6. Magaglio è brava ad anticipare l'avversaria ai 2 metri e prova a suonare la carica per la rimonta ma l'inerzia non cambia e Saltamanika in più e Karagianni, quaterna con ennesima ficcante azione in ripartenza, tengono 7 lunghezze di differenza tra le due squadre. Bianchi trova il goal d'astuzia poi esce per limite di falli nell'azione che porterà alla realizzazione in superiorità di capitan Drakotou (tris). L'Italia le tenta tutte e si affida alla stakanovista Minuto per dare un senso all'ultima frazione: il neo acquisto della Sis Roma griffa la personale tripletta dai 5 metri per il 15-9 al 24'. L'ultima frazione vede il consueto canovaccio con la formazione di Ntoskas brava a chiudersi ed a sfruttare le doti natatorie di rimessa delle loro giocatrici di punta. Krassa va di sestina poi tocca a Saltamanika timbrare la quaterna con due azioni dalla simile struttura. Nel mezzo l'acuto di Bianco e l'espulsione definitiva di Koundouraki che non cambiano di una virgola l'andamento conclusivo. Il baby Setterosa non si deve fasciare la testa dopo una prima parte di rassegna convincente a prescindere dalle avversarie affrontate e riannodare i fili per portare a casa un Bronzo che avrebbe grande valenza per l'intero movimento.
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