

Va all'Italia, dopo una serie di capovolgimenti di fronte, il big match della seconda giornata del girone A degli Europei Under 18 femminili in corso di svolgimento a Malta. Nel posticipo di Gzira la selezione di Giacomo Grassi supera nella classicissima ai rigori l'Ungheria 17-18 dopo il 13-13 dei regolamentari: decisiva la reattività di Scibona (foto European Aquatics) che vince il doppio duello con Alaksza. Staffetta bresciana in distinta con Bovo in luogo di Maninetti, buon approccio delle magiare avanti tre volte con Kincso, Szentpali e Szalkai che puntualmente rispondono proprio alla figlia d'arte, alla terza rassegna estiva con la Nazionale, a segno prima dal centro e poi dai 5 metri. La stessa Bovo firma il terzo acuto consecutivo del pareggio, seguito dal sorpasso di Minuto con una bruciante ripartenza. Alaksza rimette in carreggiata il tricolore orizzontale ma la tarantolata Bovo è inesauribile e pesca il jolly dai 6 metri per il 4-5 del primo quarto. Si riparte con le azzurrine indemoniate e a bersaglio con Bianco dal dischetto virtuale e l'onnipresente Bovo. Horvath dal centro e Kincso riducono il gap sul -1, un gioco di prestigio di Bianchi ai 2 metri vale il 6-8 a metà gara.
La ripresa si apre con il +3 italiano con la manovrata azione finalizzata con freddezza da Breda, sul fronte opposto è ancora Zsofi Horvath a trovare il tempo giusto per battere a rete. Minuto s'improvvisa centroboa di razza ma 10'' più tardi le ungheresi colpiscono di rimessa con Gulays-Oldal. La sesta rete della micidiale Bovo ed il rigore della triplettista Minuto consentono al baby Setterosa di portarsi sul +4 poi qualcosa s'inceppa ad una manciata di minuti dall'ultima pausa breve. Gulays-Oldal non perdona per la seconda volta, immediatamente dopo Keszthely coglie di sorpresa la difesa azzurra e rianima ulteriormente le sue che però perdono Luca Horvath per limite di falli. Nell'azione successiva propizio time-out della squadra di Csicsaky: l'azione è ben congegnata e porta alla rete di Keszthely. Al 24' punteggio sull'11-12. Nell'ultimo periodo Magaglio trafigge Schmuck ma la gara è ancora lunga e l'assedio finale premia l'Ungheria che, approfittando anche delle espulsioni definitive di Bacelle e Bovo, trova il pari con Hetzl e Szentpali. Si va così ai rigori dove la protagonista assoluta è la catanese Scibona che con due voli plastici mura due volte Alaksza rendendo ininfluente il palo di Breda che aveva portato la serie ad oltranza. Impeccabili le realizzazioni di Abrizi (due volte), Bianco, Minuto ed Aprea mentre a nulla serviranno quelle avversarie di Keszthelyi, Fule, Gulyas-Oldal e Kincso.
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