

di Massimiliano Catapano
Un comunicato duro, diretto e senza mezzi termini. La Curva Sud Siberiano della Salernitana torna a far sentire la propria voce, ribadendo una posizione chiara e intransigente contro l’introduzione delle squadre B nei campionati professionistici. Al centro della protesta, l’Atalanta Under 23, formazione inserita in Serie C, contro la quale i tifosi granata hanno già annunciato la propria assenza in segno di dissenso. Secondo gli ultras, la scelta della Lega non solo rappresenta un attacco alla tradizione del calcio italiano, ma rischia anche di soffocare piazze storiche e realtà popolari che hanno fatto la storia del pallone. Gli ultras contestano duramente la linea della governance calcistica nazionale, accusata di dedicare energie e risorse alla lotta alla pirateria - ritenuta un falso problema - anzichè affrontare i veri nodi strutturali del sistema. Per la Curva, infatti, le seconde squadre non sono uno strumento di crescita per i giovani calciatori, bensì un mezzo per "parcheggiare esuberi" e alimentare un meccanismo di plusvalenze fittizie che "soffoca l’anima popolare del calcio".
La nota integrale della Curva Sud Siberiano
«NOI DICIAMO NO ALLE SQUADRE B. NOI CONTRO L’ATALANTA UNDER 23 NON CI SAREMO.
Il vero problema del calcio italiano non è la pirateria, ma chi lo gestisce.
La Lega ha speso energie e risorse per campagne contro la pirateria, ma intanto continua a ignorare i veri mali del nostro calcio:
• introduzione delle squadre B nei campionati professionistici,
• scelte scellerate che penalizzano tifosi e club storici.
A noi appare più che lampante e, sotto gli occhi di tutti, che, ancora una volta, chi gestisce il carrozzone calcio italiano (personaggi squallidi, faccendieri e senza scrupolo alcuno), vuole distruggere le categorie minori, soffocare società storiche, quelle società che rappresentano le comunità e il cuore di un calcio che non deve rappresentare il potere economico ma l’anima nobile del gioco del pallone. Noi non vogliamo sottostare a questo modo di agire e non vogliamo certo stare a guardarli mentre distruggono la nostra passione.
ANTESIGNANI NELLA LOTTA ALLE MULTIPROPRIETÀ e da sempre schierati a difesa dei principi di uno sport basato sulla sostenibilità economica e che rappresenti il popolo. Perché il calcio appartiene alla gente e non a una élite milionaria e strafottente. Gente che, a ben pensarci, è il motore di tutto. Non "clienti paganti" ma fulcro e parte integrante della storia e del destino di una squadra che rappresenta una comunità. Le squadre B non rappresentano la soluzione dei problemi del calcio italiano nè, tantomeno, servono a valorizzare i giovani ma servono solo come parcheggio di giocatori in esubero alle "prime squadre" e per generare plusvalenze fittizie che vanno ad alimentare quel calcio marcio che noi vogliamo combattere.
STATE CANCELLANDO GRANDI PIAZZE ULTRAS E STORICHE REALTÀ PER FAR POSTO ALL'UNDER 23. NOI NON CI STIAMO.
❌ Noi diciamo NO alle squadre B.
❌ Noi diciamo NO a Gravina.
Curva Sud Siberiano».
Il comunicato segna l’ennesimo capitolo dello scontro tra ultras e istituzioni calcistiche. La Curva Sud Siberiano si conferma baluardo di una visione popolare del calcio, difendendo la centralità dei tifosi e il valore delle piazze storiche contro un modello che, a loro dire, mette al centro solo interessi economici ed esigenze delle grandi società.
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