

di Massimiliano Catapano
La Salernitana conquista la seconda vittoria consecutiva espugnando il "San Vito-Marulla" con un successo di carattere. Dopo lo svantaggio iniziale firmato da Mazzocchi al 4’, i granata hanno reagito con il pari di Villa al 13’ e con il colpo di testa decisivo di Roberto Inglese al 71’. Una vittoria sofferta ma preziosa, che mette in evidenza pregi e difetti della squadra di Raffaele (foto Us Salernitana).
Le pagelle della Salernitana
Donnarumma 5,5 – Sul goal del vantaggio di Mazzocchi paga l’errore in tandem con Golemic, restando poco reattivo. Nella prima frazione è graziato da Contiliano, che calcia alto da pochi passi. Nella ripresa rischia ancora uscendo a vuoto, ma viene salvato dal pallone già uscito prima del gol di Cimino. Più sicuro nelle prese basse.
Coppolaro 5,5 – Meglio dei compagni di reparto nel primo tempo, poi cala vistosamente. Spende un giallo inevitabile su Florenzi e soffre quando Kouan accelera.
Golemic 5,5 – L’errore iniziale con Donnarumma è pesante: il cross di Arioli lo sorprende e Mazzocchi ringrazia. Fatica a contenere Florenzi e non dà la sensazione di essere il leader difensivo che la Salernitana cerca disperatamente.
Matino 5,5 – In avvio è insicuro e macchinoso palla al piede, si riscatta solo parzialmente con qualche buon intervento. In chiusura su Florenzi è attento, ma poi si prende un giallo ingenuo per fallo su Cannavò.
Villa 6,5 – Partita di grande generosità. Costretto a giocare fuori ruolo a destra, trova comunque il guizzo che vale l’1-1 con un sinistro velenoso che si infila tra le gambe della difesa. Sfiora la doppietta nella ripresa e conferma di essere uno degli elementi più propositivi. (Dal 30’ st Ubani 6) – Entra con buon piglio, prezioso in fase difensiva su un cross insidioso.
Varone 6 – Fa legna in mezzo al campo, ma spesso viene superato dall’agilità dei trequartisti calabresi. Nel secondo tempo cresce in ordine e personalità, gestendo meglio i palloni.
Capomaggio 6,5 – Alterna qualche difficoltà in marcatura a interventi risolutivi, come quello provvidenziale nel recupero del primo tempo su Florenzi. Nella ripresa prende in mano il centrocampo e diventa un punto di riferimento.
Knezovic 6 – Fatica a incidere nella prima frazione, appare spaesato e poco nel vivo del gioco. Quando sembra aver trovato la posizione giusta, Raffaele lo richiama. Dal 18’ st De Boer 6,5 – Il suo ingresso è determinante: pennella la punizione che Inglese trasforma nel goal della vittoria.
Anastasio 6 – Avvio da incubo, spesso fuori posizione e impreciso nelle giocate. Ha però il merito di cercare con costanza la profondità, arrivando con frequenza in area. Spreca un’ottima occasione ma dà la sensazione di poter incidere.
Achik 5 – Corre tanto, ma è troppo confusionario. In diverse circostanze pecca di egoismo e non concretizza. (Dal 1’ st Ferrari 6) – Porta peso e concretezza al reparto offensivo, aprendo spazi per Inglese. Si procura anche il fallo che costa l’espulsione a Garritano.
Inglese 7 – Primo tempo complicato, troppo isolato dalla porta. Cresce col passare dei minuti e con l’ingresso di Ferrari trova più libertà. Il colpo di testa con cui decide la partita è una gemma da centravanti vero. (Dal 36’ st Liguori 6) – Pochi minuti ma di qualità: si sacrifica e dà una mano dietro.
All.: Raffaele 6,5 – L’inizio lascia rivedere i fantasmi dello scorso anno, con una difesa traballante. Ma i suoi ragazzi hanno il merito di reagire, restare a galla e piazzare la zampata decisiva nella ripresa. Stavolta azzecca i cambi, anche se la rosa resta corta e da rinforzare.
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