

di Massimiliano Catapano
La Cavese esce tra gli applausi del pubblico del "Simonetta Lamberti", ma con l’amaro in bocca. Contro un Catania solido e cinico, gli aquilotti cadono di misura (0-1) nonostante una prova di grande coraggio e determinazione. A decidere la sfida è il goal firmato da Forte al 54’ (foto Catania FC), in un match segnato da episodi controversi e da occasioni clamorose non concretizzate dai padroni di casa.
Primo tempo di marca biancoblu
La squadra di Prosperi parte forte, spinta dal calore di circa tremila tifosi. Diarrassouba e Fella mettono subito in apprensione la retroguardia etnea, con l’attaccante che al 18’ trova anche la rete del vantaggio, annullata però dal direttore di gara Picardi per un presunto fallo di Guida su Celli dopo consulto con il FVS. La Cavese continua a spingere, manovrando bene e creando una mole di gioco superiore agli ospiti, limitati a conclusioni dalla distanza con Ierardi e Forte. Anche il Catania, poco prima dell’intervallo, vede annullata una rete di Jimenez per fallo di mano dello stesso Forte.
Il lampo di Forte
Nella ripresa il match si accende. Dopo un episodio dubbio con Celli graziato dal rosso per una gomitata su Diarrassouba e un rigore richiesto dagli etnei per un presunto fallo di mano, arriva la svolta: cross di Donnarumma, mischia in area e Forte è il più lesto a depositare in rete. È il 54’, ed è il goal che vale tre punti per la formazione di Toscano. Il Catania avrebbe l’occasione per chiudere i conti poco dopo, quando l’arbitro concede un rigore per fallo di Diarrassouba su Cicerelli: dal dischetto, però, lo stesso Cicerelli si fa ipnotizzare da Boffelli, che mantiene in vita la Cavese.
Rimpianti finali
Gli aquilotti ci provano fino all’ultimo, costruendo due nitidissime chance: all’80’ Sorrentino manca la deviazione vincente sottoporta, mentre nel finale Orlando chiama Dini a un intervento prodigioso. Nel recupero, contestato per durata e gestione, il Catania sfiora il raddoppio colpendo la traversa con D’Ausilio. Il triplice fischio lascia spazio ai rimpianti per una Cavese mai doma, capace di mettere in difficoltà una delle corazzate del campionato ma costretta a fare i conti con episodi e imprecisioni sotto porta. Il cammino, però, lascia segnali incoraggianti in vista della prossima sfida, domenica 7 settembre alle 20.30, sul campo del Team Altamura.
Il Catania porta a casa una vittoria preziosa, ma la Cavese ha dimostrato di poter competere ad alti livelli grazie a spirito, organizzazione e carattere. Gli episodi hanno pesato, così come le occasioni fallite, ma il gruppo di Prosperi può ripartire con la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista. Al Lamberti, al di là del risultato, si è vista una squadra vera, capace di lottare fino all’ultimo secondo.
TABELLINO
CAVESE (3-4-2-1): Boffelli; Evangelisti, Piana, Loreto; Macchi (61' Orlando), Munari (79' Amerighi), Fornito (61' Suplja), Pelamatti (79' Fusco); Diarrassouba, Fella; Guida (46' Sorrentino). A disposizione: Manzo, Iuliano, Di Paola, Barone, Cionek, Nunziata, D'Incoronato, Bolcano. All.: Prosperi
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Di Gennaro, Ierardi, Celli (61' Pieraccini); Casasola, Aloi, Corbari, Donnarumma (82' Stoppa); Jimenez (82' D'Ausilio), Cicerelli; Forte (72' Lunetta). A disposizione: Bether, Coco, Allegretto, Caturano, Stroppa, Raimo, Ortoli, Giardina, Martic. All.: Toscano
ARBITRO: Picardi di Viareggio. Assistenti: Lauri (Gubbio) e Ingenito (Piombino). IV uomo: Gavini (Aprilia). Operatore FVS: Vitale (Salerno)
RETE: 54’ Forte
NOTE: Ammoniti Toscano (all.), Pieraccini (CAT), Prosperi (all.), Loreto, Evangelisti (CAV). Espulso Corcione (all. port) (CAV) per proteste. Angoli 1-5. Recupero 4’ pt, 9’ st.
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