

di Massimiliano Catapano
All’ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno arrivano nuove verifiche e nuove sanzioni. L’Ispettorato del Lavoro di Napoli e i NAS hanno avviato un controllo a seguito di segnalazioni che denunciavano spazi inadeguati destinati al personale medico e infermieristico. Dalle ispezioni sono emerse diverse irregolarità. L’azienda ospedaliera è stata sanzionata, mentre il direttore sanitario Walter Longanella dovrà pagare una multa di circa 1.700 euro. Non è ancora stato quantificato, invece, l’importo complessivo che la struttura sarà chiamata a versare. Le contestazioni hanno riguardato soprattutto i locali del pronto soccorso e della radiologia, ritenuti non conformi alle normative vigenti. Nei prossimi giorni una ditta esterna sarà incaricata di effettuare i lavori di adeguamento. Intanto il personale continua a lavorare in condizioni non facili: stanze senza finestre, climatizzatori guasti e spazi destinati ad altre funzioni trasformati in locali di servizio, con materiale non idoneo persino nelle aree dedicate alla refettazione e alla preparazione dei pazienti.
Un altro punto delicato riguarda la gestione delle liste d’attesa. Alcune TAC encefalo sarebbero state riservate a personale esterno, sollevando dubbi sulla trasparenza e sull’uguaglianza di accesso alle prestazioni sanitarie. I controlli hanno acceso i riflettori anche sulla squadra antincendio dell’ospedale. Attualmente, infatti, il gruppo è composto quasi esclusivamente da dipendenti con problemi di salute che non consentono lo svolgimento di compiti operativi. Una situazione che rende il servizio poco efficiente e che non garantisce la necessaria sicurezza. È proprio su questo punto che si concentra l’attenzione del nuovo direttore generale, Ciro Verdoliva, che ha già espresso la volontà di rivedere la composizione della squadra, riorganizzandola in modo da renderla realmente funzionale e pronta a intervenire in caso di emergenza.
Sul "Ruggi", però, continua a pesare anche un’inchiesta giudiziaria: quella legata alla morte di Cristina Pagliarulo, 41 anni, deceduta dopo aver trascorso 24 ore in barella al pronto soccorso. Cinque medici rischiano il rinvio a giudizio. La famiglia, lo scorso aprile, aveva chiesto di conoscere la verità attraverso la trasmissione Fuori dal Coro. Gli inquirenti dovranno stabilire se un intervento tempestivo avrebbe potuto salvarle la vita. Non è la prima volta che i NAS visitano il Ruggi, ma l’arrivo di Verdoliva segna un cambio di passo. Con un approccio diretto e pragmatico, il nuovo direttore generale punta a restituire ordine e credibilità alla struttura, affrontando i problemi con la determinazione necessaria per riportare l’ospedale universitario di Salerno a essere un punto di riferimento sanitario di primo livello.
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