

A distanza di qualche giorno dalle finali nazionali Under 16, in casa Check Up RN Salerno è arrivato il momento di guardare indietro e tirare le somme di quella che è stata una grande stagione per la categoria Allievi. Il percorso si è concluso con un quinto posto alla Final Eight di Valco San Paolo, un piazzamento che lascia un po' di rammarico, considerando quanto dimostrato durante l'anno ed il valore dei nostri ragazzi, ma che non toglie nulla all'importanza del cammino compiuto, di cui si può essere davvero orgogliosi. I ragazzi di mister Luca Malinconico durante questa stagione hanno raggiunto finali nazionali, convocazioni azzurre, culminate nell'Oro europeo di Chianese (convocato sotto categoria anche con l'Under 18, MVP in Turchia e capocannonire a Roma) e Borsellino, un contributo importante a ben due promozioni: quella della Rari in Serie A1 e quella dello Sporting in Serie B. E più di ogni piazzamento, restano la crescita, lo spirito di squadra e le amicizie nate, che saranno la vera eredità di questa stagione.
Le parole del mister Luca Malinconico: "La stagione per noi è terminata e purtroppo la ciliegina sulla torta ci è caduta di mano. Siamo molto dispiaciuti per il piazzamento alle finali Scudetto Under 16 A: il 5° posto non è certo un risultato minimo da festeggiare. In questi anni abbiamo lavorato con l'unico obiettivo di essere tra i migliori in assoluto, ma in queste finali, anche per merito dei nostri avversari, non siamo riusciti a esprimere al meglio noi stessi e a dimostrarlo. Chiedo scusa alla società e ai nostri tifosi, a nome mio e di tutta la squadra, per non essere stati all'altezza delle aspettative. Ho chiesto ai ragazzi di staccare adesso e di rivederci a fine agosto con ancora più fame, pronti a tornare a lavorare e a migliorarci sempre di più. Siamo sicuri che con la nuova stagione questa fame ci regalerà ancora tante emozioni".
A tracciare un bilancio dell'annata è anche Paolo Borsellino: "Vincere ad Instablu è stata un'emozione unica, difficile da spiegare a parole. Indossare la calottina dell'Italia in una finale europea e poi sentire l'inno con la medaglia d'Oro al collo è un sogno che si realizza. Il momento più difficile è stato mantenere la concentrazione nei momenti di pressione, soprattutto in Semifinale. Il più bello? Senza dubbio dopo il fischio finale: un'esplosione di gioia. Senza il gruppo non saremmo mai arrivati così lontano. Anche fuori dall'acqua, ognuno ha dato il massimo per gli altri. Portare in alto il nome della Rari e della mia città è stato un onore, un grande orgoglio. Come ha detto il mister è mancata solo la ciliegina sulla torta alle finali Under 16 ma questa annata ci lascia davvero una grande eredità da preservare per il futuro prossimo. Ho imparato tanto in questa stagione. Sono andato in vacanza con la consapevolezza che con impegno e cuore si possono raggiungere grandi obiettivi ed ora penso già a lavorare ogni giorno per migliorarmi. Grazie alla Rari, alla mia famiglia e a chi ha sempre creduto in me. Senza di voi questo non sarebbe stato possibile".
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