

Si chiude con un amaro quarto posto la spedizione dell'Italia agli Europei Under 18 in Romania. Nella finalina di consolazione gli azzurrini sbattono sui legni ed i riflessi del portiere della Grecia che si aggiudica così il Bronzo e torna a recitare il ruolo di guastafeste, estromettendo dal podio la squadra di Presciutti così come fatto in Brasile al femminile ai Mondiali Under 20. A vincere la competizione di Oradea con pieno merito è il Montenegro che supera 13-9 la Serbia nel derby balcanico. En plein suggellato dal premio di miglior giocatore assegnato a Strahinja Gojkovic e quello di miglior portiere a Marko Pejovic. Il baby Settebello è seguito in classifica da Spagna, Ungheria, Croazia, Francia, Malta, Germania, Olanda, Polonia, Turchia, Romania, Georgia ed Ucraina. Parallelamente a Rio Maior si sono disputate le finali di Division One. Vince l'Israele davanti a Belgio, Bulgaria, Portogallo, Moldova, Svizzera, Lituania, Slovacchia, Gran Bretagna, Austria, Repubblica Ceca, Danimarca e Irlanda.
Tornando alla sfida per il terzo e quarto posto, ben diversa dal 14-9 della prima giornata, alla piscina "Ioan Alexandrescu" di Oradea (dove è stato presente per un meeting tra allenatori il ct del Settebello Sandro Campagna) avvio in salita per l'Italia (in tribuna torna Marangolo) che è in svantaggio di due reti per la doppietta di Angelopoulos prima in superiorità e poi dal centro. Ci pensano Alessandrini e Maffei, bravo a sgusicare ai 2 metri, a ristabilire l'equilibrio. Le reti dello stesso Angelopoulos dal centro e Dominici in superiorità numerica chiudono sul 3-3 il primo parziale. Nel secondo tempo gli azzurri entrano con un altro piglio: Tresa su rigore e Chianese con un tiro fulmineo dai sei metri proiettano sul doppio vantaggio il Sette tricolore, ma gli ellenici restano in agguato con l'extra player di Patsilinakos. Olivi ristabilisce le distanze e così farà Chianese ma i biancoblu restano vivi trascinati da un'inarrestabile Angelopoulos che realizza prima in più poi con una micidiale ripartenza. A metà gara i ragazzi di Presciutti sono avanti di una misura (7-6).
Nella terza frazione buon approccio da parte della formazione italiana che ripristina il +2 con Dominici in più e Costanzo in transizione, inframezzati da Chatzis. Il 7 greco diventa protagonista assoluto timbrando in solitaria un poderoso break di 0-3 trovando il pareggio con due rigori consecutivi battuti con grande freddezza e successivamente il nuovo vantaggio con una bordata dal perimetro che è valso il 9-10 a 18'' dall'ultima pausa breve. Gli ultimi otto minuti sono carichi di tensione. Si mette in evidenza il triplettista Alessandrini che la ribalta con una doppietta: il nuovo +1 è finalizzato in più dopo l'espulsione definitiva di Lampatos. Il solito Angelopoulos impatta (sestina personale) poi gli ellenici effettuano il controsorpasso con Bitsakos. Gli azzurri tentano il tutto per tutto: dopo la traversa colpita da Tresa il portiere Berdes si oppone in maniera egregia sulla gran botta di Miraldi. Non c'è più tempo, finisce 11-12: la medaglia di Bronzo va alla Grecia.
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