

Svanisce il sogno dell'Italia di conquistare la finale agli Europei Under 18 in Romania. La selezione di Christian Presciutti cede ad un caparbio e brillante Montenegro (10-6) e si vede relegata alla finale per il Bronzo domenica alle 17 italiane con la Grecia, travolta dalla Serbia nell'altra Semifinale. Sfuma così la possibilità di uno storico double dopo l'Oro in Turchia dell'Under 16 ma una medaglia comunque importante resta ampiamente alla portata degli azzurrini. Alla "Ioan Alexandrescu" di Oradea la compagine tricolore (in tribuna Alessandrini, mattatore con la Spagna) va a corrente alternata e paga dazio alla costanza di rendimento dei balcanici che approcciano al meglio offensivamente e difensivamente chiudendo sul doppio vantaggio il primo quarto con Moracanin e Stupar. Il tris lo sigla dopo la prima pausa breve Todorovic, a sbloccare l'impasse italiana ci pensa Miraldi in transizione ma Roganovic in più ristabilisce le distanze. Di Corato in più dimezza lo svantaggio, gli Akulja sembrano averne di più e premono sul +3 con Stupar. Chianese si carica sulle spalle i suoi e con un bis fulmineo accorcia sul -1. Un rigore di Gojkovic fa respirare i montenegrini, Miraldi si ripete di giustezza prima del guizzo ai 2 metri di Boskovic: 7-5 all'intervallo lungo.
Al cambio vasca si ripete il copione di inizio gara. Veemente partenza della formazione in calottina biancorossoro (foto European Aquatics) con Gojkovic a bersaglio dai 6 metri e Petrovic dal centro dopo qualche minuto di schermaglie da una parte e dall'altra con le difese ad avere la meglio sui rispettivi attacchi. Ad 1'' dall'ultima pausa il break della formazione allenata da Milic, partito a ridosso del 16', si trascina sul 4-0 con la terza rete di Stupar che emula la prodezza della prima frazione. Presciutti le tenta tutte, il solito Chianese è l'ultimo a mollare la presa e con rabbia trasforma una superiorità numerica (tris personale) ma è troppo tardi per sperare nell'impresa. Le lancette scorrono lentamente verso la sirena, Moracanin viene espulso per limite di falli ma il risultato non cambia più e in finale, pronto ad un derby dalle mille emozioni già vissuto vittoriosamente nell'esordio della fase a gironi, ci va Montenegro. Il baby Settebello dovrà, invece, ripetersi con gli ellenici per salire sul terzo gradino del podio.
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