

di Massimiliano Catapano
Orrore a Montecorvino Rovella, in località Votraci. Una lite degenerata si è trasformata in tragedia, lasciando sgomenta un’intera comunità. Assunta Sgarbini, per tutti "Tina", 47 anni, madre di tre figli nati da una precedente relazione, è stata uccisa questa mattina dal suo ex compagno, Christian Persico, 36 anni. L’uomo, dopo averla strangolata all’interno della sua abitazione in via monsignor Franchini, è fuggito facendo perdere le proprie tracce. Secondo le prime ricostruzioni, il dramma si sarebbe consumato al culmine dell’ennesima discussione tra i due. L’uomo, che da tempo cercava di riallacciare il rapporto nonostante la separazione decisa dalla donna, avrebbe perso il controllo, aggredendola fino a toglierle la vita. Subito dopo si è allontanato, lasciando una lettera indirizzata alla madre, in cui avrebbe chiesto perdono per il gesto compiuto.
Il corpo senza vita della vittima è stato rinvenuto poco dopo all’interno della casa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Battipaglia, diretti dal capitano Donato Recchia, che hanno immediatamente avviato le indagini sotto il coordinamento della Procura di Salerno. L’area del delitto è stata transennata per ore per consentire i rilievi. Le ricerche del presunto assassino sono state estese a tutta la provincia di Salerno. In azione anche un elicottero dei Carabinieri, che sorvola la zona nel tentativo di individuare l’uomo in fuga. Una caccia all’uomo capillare, che non esclude alcuna pista.
La notizia si è diffusa rapidamente nel piccolo centro salernitano, lasciando la comunità attonita. "Ci stringiamo intorno alla famiglia di Tina. - ha dichiarato il sindaco Martino D’Onofrio - Tutti qui la conoscevano con questo nome, anche se all’anagrafe era registrata come Assunta. Ci lascia una madre di tre figli, il più grande ha 24 anni. Non ci sono mai arrivate segnalazioni riguardo alla coppia, la nostra comunità è frastornata e addolorata". Il femminicidio di Montecorvino Rovella va ad aggiungersi alla drammatica scia di sangue che da tempo segna il salernitano e la Campania, dove episodi di violenza domestica e di genere continuano a moltiplicarsi con una frequenza inquietante. Una tragedia che non è soltanto privata, ma che scuote profondamente la coscienza collettiva, lasciando dietro di sé dolore, rabbia e l’ennesimo vuoto incolmabile.
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