

Sei su sei e medaglia d'Oro al collo. La rappresentativa italiana targata Lazio si aggiudica da imbattuta i Mondiali Master di Singapore e rimpingua ulteriormente la bacheca della formazione guidata da Francesco Zongoli, da ormai due anni forte della collaborazione con il sodalizio capitolino che ne ha concesso la denominazione e avviato una proficua partnership. Nell'atto conclusivo del torneo le biancocelesti si sono imposte 8-17 sul The Olympic Club, altra squadra rientrante nella categoria +30 e già battuta 7-19 nella fase a gironi. Ad aprire le danze alla WHC Arena la superiorità di Centanni poi Savioli prima raddoppia in controfuga poi fallisce un tiro dai 5 metri. La selezione tricolore ha un altro passo, Centanni è giocatrice fuori categoria e fa ancora male in extra player. Le californiane provano a reagire sbloccandosi in più con Castagnola e accorciando nello stesso fondamentale con Espinosa. Determinante il penalty parato da Ignaccolo a Castagnola per frenare l'improvviso impeto dell'Olympic. La partita si gioca soprattutto sulle situazioni di parità-inferiorità e la laziale Di Marcantonio è brava ad approfittarne di nuovo per il 2-4 che chiude il primo periodo. Puccinelli respinge un rigore ad Abbate che è lesta a fiondarsi sulla ribattuta e insacca poi Savioli in più inframezza il bis di Hanson dalla stessa mattonella. Ancora Abbate e Savioli in più doppiano le americane sul 4-8 a metà gara.
Il copione non cambia nella ripresa, l'andamento è analogo a quello dei primi due tempi. Abbate allunga sul +5 ma la selezione a stelle e strisce non molla e prova a rifarsi sotto con Cesnik e Shouey. A ristabilire il margine di sicurezza ci pensano Centanni e Barbieux che si prende la scena ai 2 metri. Sempre dal centro Espinosa trova la doppietta personale prima della nuova sfuriata italiana con Abbate in superiorità ed il penalty trasformato da Rovetta. Accademica ultima frazione che precede il trionfo con annesso tuffo liberatorio e premiazione. Abbate doppia per la seconda volta le avversarie e poi toglie la ragnatela dall'incrocio dai 6 metri, così come il numero di reti realizzate (sestina). Savioli completa la quaterna poi Di Marcantonio fallisce un altro rigore. Il proscenio non poteva che spettare a Centanni che in bello stile infila poker personale ed ultima rete del confronto: con 22 reti la napoletana è capocannoniere del torneo. Si chiude dunque in bellezza la spedizione di Singapore che dopo le delusioni di Settebello e Setterosa regala un sorriso alla Pallanuoto italiana nel segno delle indomabili e appassionate leonesse. Quella del team di Zongoli non è stata l'unica medaglia italiana: il bogliaschino Angelo Cilio ed il portiere torinese Roberto Alisiardi hanno conquistato l'Argento nella categoria +75 con la calottina della BT Artifacts. In vasca anche l'altro piemontese Paolo Lapi con i Blue Thunder. Per la cronaca la finalina femminile (+50) ha visto le australiane del Dolphins imporsi 6-9 sul West Houston. Seguono la seconda squadra di Houston (40+) e lo Stepp Prague (45+), 8-12 per le texane nella partita conclusiva.
Le protagoniste: Federica Ignaccolo (Nautilus Civitavecchia), Sara Centanni (Sis Roma), Giulia Tomassini (Castelli Romani), Simona Abbate (RN Orobica), Martina Savioli, Giulia Rambaldi, Alessandra Rovetta, Giulia Di Marcantonio (Lazio), Eliana Acampora (Napoli Lions) e le "wild card" Fanny Valyi e Marie Barbieux. Dirigente al seguito Roberta Anastasio.
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