

Arriva nella terza e ultima giornata del girone A il primo ko per l'Italia agli Europei Under 18 maschili in corso di svolgimento in Romania. Ad Oradea la selezione tricolore è sconfitta 12-11 dalla capolista Ungheria (foto European Aquatics) ed accede da seconda ai Quarti, in programma questa sera. Alle 19.30 italiane gli azzurrini affronteranno la Spagna, passata dal crossover con la Germania. Tornando al match di mercoledì con i magiari, la squadra di Presciutti capitola nel finale in un match non privo di polemiche per alcune sviste arbitrali contestate dalla panchina italiana, in particolare un goal fantasma e la concitata azione dell'11-11. Il tecnico rarinantino lascia ai box Dominici, l'approccio è positivo con l'immediato vantaggio di Olivi cui replica Rabb in più. Sempre in superiorità va a segno Costanzo, risponde in ripartenza Csendes poi dai 5 metri primo vantaggio ungherese con il figlio d'arte Benedek. Veemente finale di frazione del baby Settebello che adopera il sorpasso (3-4) con la doppietta di Tresa in più e dal centro. I protagonisti sono sempre loro: a Benedek risponde Tresa dal dischetto virtuale, Impre pesca il jolly dai 6 metri e Benedek (tris) di rigore riporta sul +1 i suoi, subito impattati dalla sciabolata di Costanzo. Al riposo lungo si va sul 7-6 firmato da Fielder che insacca di prepotenza dal perimetro.
Il confronto è vivace e pimpante, vive di continui capovolgimenti di fronte e per l'ennesima volta l'Italia adopera un controsorpasso. Tresa firma il poker personale dal lato cattivo poi sul versante opposto è bravo Porzio junior a finalizzare l'uomo in più. Tra le fila magiare inizia a carburare Cseh che trova il pari in superiorità prima dell'uno-due quasi in fotocopia di Costanzo che nel giro di due lancette d'orologio completa la quaterna e lancia i suoi sul doppio vantaggio. Distanze mantenute anche quando si sblocca Chianese subito dopo l'extra player concretizzato dal triplettista Cseh, ormai sempre più in fiducia ed autore del 10-11 con cui si illumina il tabellone al minuto 24. La tensione agonistica sale, ultimo quarto fatale per il Sette tricolore verticale che subisce il pari di Bella in superiorità dopo un impeding non sanzionato e la definitiva remuntada con la stoccata di Rabb dopo l'espulsione definitiva di Di Corato. Ci sarebbe ancora la chance di terminare la sfida in parità quando il terzo fallo grave di Fielder porta all'assegnazione della massima punizione ad 1 secondo dalla sirena: dai 5 metri Tresa spara sulla traversa e il primato se lo prende l'Ungheria. Ora per l'Italia, resettato l'incidente di percorso, l'ostacolo spagnolo nuova prova di maturità per entrare in zona medaglie.
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