

di Massimiliano Catapano
Una sconfitta ai rigori che brucia, ma che non scuote più di tanto la fiducia di Giuseppe Raffaele. Il tecnico granata, al termine della gara di Coppa Italia contro il Sorrento, ha analizzato con grande lucidità il momento della Salernitana, ammettendo i limiti della squadra ma ribadendo con forza che il tempo e il lavoro porteranno i risultati attesi. "Eravamo partiti bene nei primi quindici minuti - ha spiegato in conferenza stampa - poi abbiamo sbagliato tanto tecnicamente e nel fraseggio non siamo stati rapidi. Nella pressione siamo stati poco efficaci. Nel secondo tempo abbiamo chiuso discretamente, ma complessivamente non è stata la partita che mi aspettavo. È normale: siamo al 17 agosto, reduci da due ritiri, con carichi di lavoro differenti tra i giocatori. Anche se avessimo fatto una grande prestazione, avrei comunque saputo che c’era ancora tanto da migliorare".
Condizione fisica e mercato
Il tecnico granata ha sottolineato come il gruppo debba ancora crescere, sia dal punto di vista atletico che numerico: "Diversi giocatori devono ancora entrare in condizione e altri devono arrivare dal mercato. È chiaro che il campionato inizia adesso e tante squadre, non solo noi, sono ancora in costruzione. Non prendo questa situazione con leggerezza, ma so che bisogna lavorare ancora più forte per arrivare a un rendimento costante". Sul fronte degli arrivi, Raffaele ha ribadito l’importanza degli innesti: "Abbiamo bisogno di giocatori di personalità che alzino il livello della squadra. La società mi ha rassicurato: qualche difficoltà ci sarà all’inizio, ma sono convinto che saremo competitivi. L’obiettivo è arrivare in primavera avendo costruito il percorso che vogliamo".
I singoli e le scelte tattiche
Parole di fiducia anche per i singoli, a cominciare da Liguori: "Si allena con noi da dieci giorni, aveva bisogno di minutaggio. È giusto darglielo perché siamo alle porte del campionato". Su Golemic, il tecnico non ha dubbi: "Mi auguro che sia pronto da subito, perchè in difesa il suo contributo sarà fondamentale". Raffaele ha poi chiarito le scelte di formazione: "Coppolaro è reduce da un problema di febbre, Matino veniva da un infortunio con la Reggina e ho preferito sostituirlo nel finale. Achik ha giocato da quinto perchè Ubani è arrivato da poco: parliamo di un ragazzo del 2005 con grande personalità. Anche Knezovic ha fatto bene, ma deve ancora inserirsi nei nostri meccanismi".
Sul centrocampo e sull’attacco, il mister è stato altrettanto chiaro: "Capomaggio non ha brillato, ma è normale in questo periodo in cui i carichi di lavoro possono influire. Conosco bene Galo, so quanto si stia impegnando e sono tranquillo. Per l’attacco, tutto dipende dalle condizioni fisiche: con due centravanti di peso bisogna avere sempre un atteggiamento alto. Al momento, con Ferrari non al meglio, è complicato. Ma quando la squadra sarà equilibrata e rodata, potremo fare qualsiasi scelta".
"Voglio una squadra diversa già da lunedì"
Nonostante le difficoltà, Raffaele ha fissato subito l’obiettivo: "Nel breve periodo voglio vedere una squadra diversa, con più personalità in campo. Oggi non si sono visti i frutti che cerco, ma sono convinto che arriveranno. Lunedì voglio una prestazione diversa". Infine, un pensiero al futuro immediato: "Sappiamo che i due anni passati non sono stati positivi e dobbiamo fare in modo che la piazza li dimentichi. Bisogna lavorare anche sulla testa dei giocatori. Il nostro obiettivo è partire forte contro il Siracusa e avere da lì la spinta per andare avanti. Questa partita ci ha dato lo spunto per capire dove dobbiamo migliorare, e lo faremo". Con lucidità e realismo, Raffaele chiude così una serata amara: la Salernitana non passa il turno, ma la convinzione del tecnico è che la squadra, completata e in piena forma, potrà dire la sua nel campionato che sta per cominciare.
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