

Termina al quarto posto la spedizione brasiliana dell'Italia ai Mondiali Under 20 femminili. A Salvador de Bahia fanno festa gli Usa che superano 16-15 la Spagna nell'atto conclusivo del torneo e si mettono al collo la medaglia d'Oro relegando le iberiche al secondo gradino del podio. Bronzo alla Grecia che supera alla distanza 7-10 il baby Setterosa, seguito in classifica da Ungheria, Olanda, Croazia, Brasile, Australia, Cina, Nuova Zelanda, Israele, Sudafrica, Messico, Canada ed Argentina. La statunitense Emily Ausmus eletta MVP della manifestazione mentre miglior giocatrice della finale è la connazionale Lucy Haaland-Ford. Soddisfazione in casa azzurra per Olimpia Sesena, premiata come miglior portiere, mentre la neo cosentina Iva Rozic (Croazia) condivide il titolo di capocannoniere con l'argentina Anahi Bacigalupo con 23 reti a testa. Completano la Top 7 l'americana Julia Bonaguidi, la greca Dionysia Koureta e la spagnola Isabel Piralkova Coello. Miglior marcatrice tricolore Beatrice Cassarà con 17 centri.
La finalina di consolazione si apre con il vantaggio ellenico con la staffilata da post 3 di Krassa in più. La squadra di Mirarchi (ai box di nuovo Sgrò) reagisce e trova l'immediato pareggio con Cassarà brava a staccarsi dalla marcatura e infilare il portiere avversario. Morrone prende la mira e complice una deviazione insacca il 2-1 che chiude la prima frazione dalla posizione 2. In fiducia l'Italia triplica con il bel diagonale sotto la traversa di Minuto in superiorità poi la velenosa conclusione sempre in più di Saltamanika sveglia la Grecia che perviene al pareggio con la rapida controfuda di capitan Tricha innescata dall'ottima Kyriakopoulou. Una pregevole sciarpata ai 2 metri di Di Maria rimanda avanti il team del Bel Paese: 4-3 all'intervallo lungo. Si riparte con la solita Saltamanika che estrae il coniglio dal cilindro e dai 6 metri fulmina Sesena. Ancora una volta il terzo periodo è fatale per la compagine italiana che prima era riuscita ad anestetizzare tutti i pericoli al centro ma stavolta perde le distanze e Koureta gira in porta il secondo vantaggio biancoblu.
Bovo si becca il terzo fallo grave, il VAR assegna un rigore alle elleniche che Karampetsou trasforma. Il film già visto all'esordio (13-11) si ripete ed è il bis di Krassa in extra player ad aumentare il gap. Non molla Di Maria che si ripete con una sciarpata d'autrice che vale il -2 ma alla fine sarà una fiammata isolata. Il piazzato di Karampetsou in più e l'altra doppiettista Koureta di giustezza e prepotenza dal centro dicono 5-9 al 24'. Il break si allunga con Fouraki che approfitta dell'ennesima superiorità per doppiare De March e compagne. La piemontese di Trieste pesca il jolly dalla distanza poi serve a Papi un pallone che la romana è brava a girare in bello stile in porta ma è troppo tardi. Si conclude così un torneo che ricalca quello vissuto dall'Under 16 agli Europei e pone fine all'esperienza con le giovanili azzurre delle 2005 Di Maria, De March, Papi, Malluzzo, Morrone e Celona. L'ultima medaglia resta, così, il Bronzo a Funchal del 2019.
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