

di Massimiliano Catapano
Al termine della sfida del "Viviani" persa di misura contro il Potenza, Fabio Prosperi (foto Cavese 1919) ha fatto il punto sulla prestazione della sua Cavese. Un esordio amaro, ma ricco di spunti positivi per l’allenatore aquilotto, che ha sottolineato come la sua squadra abbia saputo reggere l’urto contro un avversario di caratura superiore. "Ci è capitato un battesimo di fuoco - ha dichiarato Prosperi - perchè il Potenza è una squadra forte, destinata a dar fastidio alle tre grandi favorite del campionato. Nonostante questo abbiamo tenuto bene il campo, creando più di qualche problema. Il rammarico resta per il goal incassato subito dopo una nostra occasione clamorosa: sono errori figli dell’inesperienza di un gruppo giovane, ma sono convinto che riusciremo a correggerli".
Spirito e crescita
Il tecnico ha voluto rimarcare l’aspetto positivo della prestazione, soffermandosi sull’atteggiamento mostrato dai suoi: "Il bilancio tecnico è positivo. Negli ultimi minuti siamo riusciti a tenere il Potenza nella sua metà campo e il fatto che abbiano inserito un difensore in più è la prova che li abbiamo messi in difficoltà. Mi è piaciuto soprattutto il fatto di essere rimasti sempre dentro la partita. Dal punto di vista fisico, la squadra ha risposto bene contro un avversario strutturato e di grande corsa". Non mancano però gli aspetti da migliorare: "Dobbiamo crescere sugli errori di inesperienza. I ragazzi devono accelerare il processo di conoscenza della categoria e degli avversari. È normale commettere qualche sbaglio in questa fase, ma serve maggiore maturità per gestire i momenti chiave".
Obiettivo salvezza e mercato
Prosperi non si nasconde sull’obiettivo stagionale: "Dovremo lottare fino all’ultima giornata per raggiungere la salvezza. Con lo spirito, la voglia e l’attaccamento mostrati oggi possiamo giocarci le nostre carte. È chiaro che la squadra va ancora completata, la società lo sa, ma il mio compito è allenare e far crescere i giocatori che ho a disposizione". Il tecnico ha insistito su un concetto chiaro: "Dobbiamo imparare a soffrire contro squadre più forti e, allo stesso tempo, a metterle in difficoltà con le nostre armi. Servirà trovare soluzioni diverse per "rompere le scatole" agli avversari, ma se restiamo sempre in partita come abbiamo fatto oggi, sono sicuro che potremo competere".
Le scelte e i singoli
Non è mancato un riferimento anche all’impiego di Munari, entrato nella ripresa: "È un centrocampista di corsa e quantità, capace al massimo di fare la mezzala offensiva. Non lo vedo con lo spunto per giocare davanti: deve darci sostanza e fisicità in mezzo al campo. Non so se potremo sempre permetterci una pressione così alta, ci saranno partite in cui dovremo difenderci più bassi. Dipenderà dalla condizione fisica, ma dovremo imparare a interpretare entrambe le situazioni". Infine, un cenno al lavoro fatto finora: "Il ritiro è stato importante, non abbiamo avuto grandi infortuni a parte Diarrassouba. Questo ci permette di guardare avanti con fiducia. So che ci saranno partite in cui potremo rendere meglio e altre in cui soffriremo, ma l’importante è mantenere lo spirito visto oggi".
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