

Amarissimo epilogo nella Semifinale dei Mondiali Under 20 femminili in corso di svolgimento in Brasile. Non basta all'Italia una grandissima partita, di cuore e sacrificio, per strappare un pass per la finale. A contendersi il titolo saranno gli Usa (foto World Aquatics) che la spuntano ai rigori con un punteggio complessivo di 13-11 mentre alla squadra di Mirarchi resta la possibilità di giocarsi il Bronzo il 16 agosto alle 18 italiane con la Grecia, ribaltata nel finale (11-9) dalla Spagna nell'altra spettacolare Semifinale. Match sulle montage russe, completamente diverso dal 14-6 della fase a gironi, molto ben approcciato dalle azzurre (torna la staffetta patavina con Sgrò al posto di Bacelle in distinta) che passano con un "diritto ad incrociare" alla Sinner di Malluzzo dai 6 metri. Bel palleggio tra i pali in superiorità e Cassarà deposita di giustezza in rete. La formazione a stelle e strisce è in difficoltà ma si sblocca con Palma in più per poi trovare in doppia superiorità il provvisorio pareggio con Ausmus. Una prodezza balistica di Malluzzo da distanza siderale vale il meritato 2-3 azzurro. Si riparte con il preciso piazzato da post 3 di Morrone a cui replica, sempre in più, Raisin. Con astuzia il baby Setterosa guadagna un penalty ed è impeccabile Cassarà nella trasformazione. Il VAR salva gli States dalla capitolazione ed in percussione centrale è l'estremo difensore Carpenter, in versione portiere di movimento calcettistico, a trafiggere con un tiro a rimbalzo Sesena per il 4-5 di metà gara.
Si riparte con la compagine di Damato alla ricerca del pari, raggiuto con Bonaguidi in superiorità. Fin qui perfetta la difesa tricolore che ha concesso un solo goal (quello del portiere) in parità e ostruito con tempismo e lucidità il gioco molto fisico delle avversarie, spesso e volentieri rintuzzate con un pressing asfissiante. Bovo è in fiducia dopo la tripletta all'Olanda e con un velenoso tiro a schizzo sul secondo palo riporta avanti le sue che poi vanno in riserva e si fanno sorpassare dal tracciante sotto la traversa in più di Ausmus e dalla poderosa girata al centro di Palma. Ausmus resiste alla carica di due avversarie, si sbraccia regolarmente secondo l'arbitro e di prepotenza scarica il primo doppio vantaggio americano del match. Mirarchi perde De March per tre falli gravi ma il team in calottina scura getta il cuore oltre l'ostacolo e un diagonale in più di Rosta vale l'8-7 al 24'. Sesena vola sui tentativi di Hassett e Raisin ma nulla può sull'alzo e tiro di Ausmus (poker). Non è ancora finita: dopo consulto VAR viene assegnato un 5 metri all'Italia che Malluzzo trasforma con freddezza per il tris personale. Gli Usa giocano malissimo un possesso offensivo cruciale, Sesena innesca la controfuga che porta al sacrosanto terzo rigore: Cassarà spara sotto l'incrocio il 9-9 e tripletta anche per lei. C'è tempo per il coast to coast di Sesena negli ultimi 6'' nel tentativo di emulare la collega ma nulla di fatto e si va ai tiri di rigore. Stanchezza ed emozione tirano un brutto scherzo alle azzurre con Carpenter che mura Morrone e Bovo, vanificando il riflesso del portiere emiliano su Bonaguidi. Decidono così le reti di Ausmus, Hassett, Cohen e McCaninch. Ininfluenti le segnature delle solite Cassarà e Malluzzo.
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