

Con ancora i residui dei festeggiamenti per una storica e entusiasmante promozione in B2 con tanto di treble, l'Orsa Cuti Volley targata Combivox si prepara ad affrontare il salto nel nazionale dando continuità e riconoscenza alle grandi protagonisti dell'avvincente cavalcata. Tra queste il libero Cristina Mastrorocco, anima dentro e fuori dal campo della compagine pugliese di Capurso. "Questa stagione non solo ha rispettato gli obiettivi che ci eravamo prefissate, ma li ha addirittura superati. Abbiamo conquistato tutto ciò che si poteva vincere: promozione, Coppa Puglia e Supercoppa del Sud. Un incredibile "en plein" che nessuna di noi si aspettava davvero, e forse proprio per questo è stato ancora più bello e gratificante. È una stagione che porterò nel cuore per sempre. Il nostro gruppo squadra è stato molto eterogeneo, sia per età che per esperienza. Avere compagne più giovani, ragazze di 15 o 16 anni, è una grande responsabilità. Allenarsi e condividere il campo con loro significa entrare in punta di piedi in una fase molto delicata del loro percorso, non solo sportivo ma anche personale. Per questo credo sia fondamentale sapersi relazionare nel modo giusto: farle sentire parte integrante della squadra, valorizzarle e aiutarle a credere in se stesse. Allo stesso tempo, però, è naturale che in certi momenti venga riconosciuta una sorta di "gerarchia", dovuta non solo all'età ma anche all’esperienza. È un equilibrio sottile, ma necessario, per crescere insieme e costruire un gruppo unito e vincente".
Agli impegni sul campo, Cristina abbina quelli del quotidiano: "Sono una studentessa e, come tanti sanno, conciliare lo studio con l'attività sportiva non è semplice… ma nemmeno impossibile. Richiede sicuramente impegno e qualche sacrificio, ma credo che anche questo faccia parte del percorso di crescita di un'atleta. Sapersi organizzare, dare le giuste priorità e gestire il proprio tempo è fondamentale. Una vera atleta deve essere in grado di affrontare i propri impegni con responsabilità, e soprattutto deve imparare a lasciare tutto fuori dalla palestra: quando si entra in campo, ogni pensiero esterno deve rimanere fuori. Quelle ore di allenamento devono diventare un momento tutto per sè, dedicato solo allo sport e alla propria crescita".
Il più classico dei colpi di fulmine: "Ho iniziato a giocare a Pallavolo quando avevo appena cinque anni e mezzo, ed è stato amore a prima vista. Mentre molti bambini della mia età sperimentavano sport diversi, cambiando continuamente, io dal primo allenamento di Mini Volley ho capito subito che quella era la mia strada, il mio sport. Continuare a giocare è stata una scelta naturale, spinta prima di tutto dall'amore per la Pallavolo. Ma quando qualcosa ti riesce bene, è inevitabile che tu abbia ancora più voglia di farla, e così la passione cresce giorno dopo giorno, anno dopo anno. Il mio ruolo, il libero, non è stata una scelta vera e propria, diciamo che la mia altezza ha giocato un ruolo decisivo, ma col tempo ho imparato ad amarlo profondamente. È un ruolo che ti regala grandi soddisfazioni e ti carica di energia. Non sarò io a fare punto (anche se ogni tanto succede!), ma ti carica di adrenalina riuscire a difendere un attacco e vedere gli avversari che non riescono a chiudere l'azione. È lì che emerge tutto lo spirito agonistico".
Giovanissima ma con già tanti momenti sportivi da cerchiare in rosso nelle storie in evidenza: "L'ultima stagione resterà sicuramente quella che ricorderò con più gioia e soddisfazione. Però, se penso ad altri momenti significativi del mio percorso sportivo, non posso non citare la stagione 2021-2022. Eravamo una squadra costruita principalmente per raggiungere la salvezza in Serie C, quindi le aspettative iniziali non erano altissime. Eppure, grazie a un gruppo squadra davvero affiatato, siamo riuscite a vivere un campionato oltre ogni previsione. Anche se la nostra corsa nei play-off si è interrotta quasi subito, ce la siamo giocata alla grande ed è stato un vero peccato non andare oltre. Resta comunque un bellissimo ricordo, uno di quelli che ti rimane dentro proprio per la forza del gruppo e lo spirito con cui si è affrontata la stagione. Per quanto riguarda le mie scelte sportive non ho alcun rimorso, rifarei tutto nella stessa identica maniera perchè non penso ci sia qualcosa che potesse andare diversamente, sia per quanto riguarda i miei allenatori, sia per quanto riguarda le stagioni vissute. È stato tutto un percorso di crescita (e continuerà ad esserlo) che rifarei tale e quale. Sicuramente tutte le mie compagne di squadre negli anni mi hanno lasciato un segno nel cuore, soprattutto quelle con cui ho giocato per anni e anni e con cui, proprio per questo motivo, il rapporto continua ad essere coltivato. Non è scontato creare amicizie anche al di fuori della palestra, però sicuramente è un'arma in più che pone basi ancora più solide per un'ottima annata".
L'emozione per il debutto sulla scena nazionale è già palpabile: "Il mio obiettivo principale, in questo momento, è continuare a crescere come atleta e, soprattutto, non deludere le aspettative che ho su me stessa - e che altri hanno su di me - per i campionati e le stagioni che verranno. Mi auguro di riuscire a dare un contributo significativo in una categoria superiore, che affronterò per la prima volta. Proprio per questo spero di arrivarci pronta, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sotto l'aspetto mentale. So che ci sarà tanto da lavorare, ma sono pronta ad affrontare la sfida con determinazione e voglia di migliorare". Il piatto forte è stato servito lo scorso anno ma Cristina Mastrorocco e l'Orsa Cuti hanno in cucina una serie di ingredienti ancora più saporiti per arrivare alla fine della cena chiamata B2 con il palato fino e la ciliegina sulla torta.
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