

E' venuto a mancare a 79 anni, raggiungendo lassù l'amata moglie persa tre anni fa, Domenico Gargiulo, per tutti Mimì. Volto iconico del calcio dilettantistico, il trainer giuglianese si è sempre fatto rispettare nelle numerose piazze in cui ha allenato per carisma e gran cuore oltre che per i successi conseguiti. Un uomo "vecchio stampo", tutto d'un pezzo, capace di scrivere pagine memorabili nella sua Giugliano portando i tigrotti tra i professionisti e guidandoli ai più riprese tra Serie D ed Eccellenza. Particolarmente significativa anche la sua esperienza pugliese in quel di Mesagne, dove arrivò successivamente alla vittoria del campionato con i gialloblu campani, sfiorando con la compagine brindisina la promozione in C2 nella strepitosa annata '86-'87 finendo alle spalle del Crotone.
Tra le varie avventure in panchina anche quelle con Acri, Sangiuseppese, Pianura ed Ebolitana. Ha guidato i biancoazzurri per due stagioni (2001-2002), portando a casa il prestigioso traguardo della promozione in Serie D. Apprezzato da tutti, "Il Lupo" Gargiulo è stato un punto di riferimento per il movimento calcistico della nostra zona, lasciando un'eredità indelebile nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui. "Vogliamo ricordarlo con affetto e gratitudine, certi che il suo spirito e la sua passione continueranno a vivere nel nostro sport. - ha evidenziato il presidente D'Addino - Mimì era un tecnico grintoso e uomo di altri tempi, conosciuto e amato per il suo carisma e la passione viscerale per il calcio. Nell'anno del centenario lo ricordiamo con commozione e gratitudine".
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