

di Massimiliano Catapano
È un ritorno alle origini e insieme un salto verso il futuro. L’arrivo di Ciro Verdoliva alla guida dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" segna l’inizio di una nuova fase, ambiziosa e concreta, per uno dei presìdi ospedalieri più importanti della Campania. Con un passato consolidato da manager del Servizio Sanitario Nazionale e un presente già orientato all’ascolto e alla costruzione condivisa, Verdoliva si presenta ai cittadini salernitani con un messaggio forte e semplice: "Fidatevi di questa Azienda. Il Ruggi tornerà a essere un fiore all’occhiello della sanità pubblica".
"Il "Ruggi" è un patrimonio collettivo, la fiducia si ricostruisce partendo dalle persone"
Pragmatico, empatico, diretto. Lo stile del nuovo direttore generale è subito chiaro. "Il "Ruggi" non è un edificio: è una comunità. - afferma Verdoliva - Una comunità fatta di donne e uomini che ogni giorno, nei cinque presìdi dell’Azienda, si prendono cura degli altri. A loro voglio dare voce, strumenti e prospettive. E ai cittadini dico: il vostro ospedale ha energie straordinarie, credeteci ancora". Al centro della sua visione c’è il valore umano, prima ancora di quello tecnico. "Si riparte dall’ascolto. - sottolinea - Osservare, capire, incontrare. Non porto con me una lista di soluzioni preconfezionate, ma un metodo: visione, rigore, lavoro di squadra. È così che si costruisce fiducia. E la fiducia è il primo mattone per rilanciare un’Azienda come questa".
Il ruolo della Direzione: "Non comando dall'alto, ma scendo nei problemi e li risolvo"
Non un manager distante, ma un dirigente che si sporca le mani. "Sarò un direttore presente e partecipe. Il mio compito non è solo organizzare, ma creare le condizioni per far emergere il meglio da ogni risorsa interna. Voglio che chi entra nel "Ruggi" - da operatore o da paziente - percepisca che esiste una Direzione che c’è, che si vede, che fa la differenza". L’obiettivo è restituire centralità e dignità al capitale umano. "La sanità funziona se chi ci lavora è coinvolto, ascoltato, premiato per merito. È tempo di ricostruire l’orgoglio di far parte del "Ruggi", e questo si fa solo insieme".
Un'alleanza con l'Università e con il territorio: "Il "Ruggi" tornerà a essere un modello"
Verdoliva conosce bene il potenziale del Ruggi anche come polo formativo. "L’identità dell’Azienda è inscindibile da quella della Scuola Medica Salernitana. Abbiamo il dovere di proiettarla nel futuro, con percorsi di formazione, ricerca e cura sempre più integrati. Il rapporto con l’Università di Salerno sarà uno dei motori della nostra azione. È da lì che passano le competenze del domani". E proprio guardando al futuro, l’orizzonte è chiaro: il nuovo ospedale, già in costruzione. "Sarà un luogo simbolico e concreto, dove accoglienza, sostenibilità e innovazione cammineranno insieme. Ma dobbiamo prepararci già da ora, rafforzando le professionalità esistenti e costruendo un percorso condiviso per arrivarci pronti".
Una sanità più umana, tecnologica, accessibile
"Le tecnologie sono indispensabili, ma non bastano. Il cuore di un ospedale sono le persone", afferma Verdoliva con convinzione. "La cura non è solo un atto clinico. È relazione, attenzione, rispetto. Ogni cittadino ha diritto a sentirsi curato, ma anche accolto e ascoltato. E ogni dipendente ha diritto a lavorare in un ambiente sano, organizzato, dove contano la competenza e il valore umano". Per questo, tra gli obiettivi strategici c’è anche la semplificazione dei percorsi, l’umanizzazione delle cure, la valorizzazione del merito. "Dobbiamo costruire una sanità che non si limiti a funzionare, ma che faccia sentire le persone parte di qualcosa di grande e condiviso".
Partecipazione e confronto: un nuovo patto tra Azienda e comunità
Tra le prime azioni annunciate, il direttore generale ha in programma un percorso condiviso per definire il nuovo progetto strategico dell’Azienda. "Non sarà un piano calato dall’alto, ma il risultato di un confronto costruttivo con chi lavora, studia e si cura in questa realtà. Un patto di fiducia tra il Ruggi e la sua gente. Perché l’Azienda non si cambia per decreto, ma con la partecipazione attiva e il coinvolgimento reale". Anche le forze sindacali avranno un ruolo fondamentale: "Sono interlocutori preziosi. Il confronto sarà sempre trasparente, rispettoso dei ruoli, ma orientato a risultati concreti. La sfida è comune".
Il messaggio finale: "Riprendiamoci l’orgoglio di essere il 'Ruggi'"
Nel concludere la sua presentazione, Ciro Verdoliva si rivolge ai dipendenti, ai cittadini, a chi ogni giorno attraversa le corsie del "Ruggi" con speranza, fatica o passione. "Grazie per ciò che fate. Non siete e non sarete soli. La Direzione è con voi, per costruire un’Azienda che sia motivo di orgoglio. Non vi chiederò di cambiare da un giorno all’altro. Ma vi chiederò di crederci. Perché questa è la nostra Azienda, la nostra storia, il nostro futuro". Con Verdoliva alla guida, il Ruggi d’Aragona si candida a tornare il faro della sanità campana: un luogo dove la cura incontra il sapere, la tecnica si unisce all’umanità, e il futuro si costruisce - insieme - ogni giorno.
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