

di Massimiliano Catapano
Un viaggio d’estate verso la Sicilia, in compagnia della propria famiglia, si è rivelato in realtà una copertura studiata per trasportare droga e aggirare i controlli delle forze dell’ordine. Un uomo di 31 anni, originario della provincia di Salerno, è stato arrestato a Palermo dalla Guardia di Finanza con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti. L’uomo, che viaggiava su un’auto a noleggio con moglie e figli, nascondeva all’interno del veicolo ben 4,5 chilogrammi di cocaina purissima. Il controllo è scattato all’altezza dello svincolo autostradale di via Giafar, nella zona orientale del capoluogo siciliano. I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, insospettiti dal comportamento nervoso dell’automobilista e da alcune anomalie riscontrate nei documenti del noleggio della Renault Sybioz sulla quale viaggiava, hanno deciso di procedere a un’ispezione più approfondita. Il supporto delle unità cinofile antidroga ha poi fatto il resto: nel vano della ruota di scorta, abilmente modificato, è stato scoperto un doppio fondo al cui interno erano nascosti cinque panetti termosaldati contenenti cocaina.
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, coordinate dalla Procura di Palermo, l’uomo avrebbe scelto di viaggiare con la famiglia per abbassare il livello d’attenzione e insospettire il meno possibile, adottando quella che gli inquirenti definiscono una "strategia del profilo basso". Una tattica che, almeno in apparenza, avrebbe potuto funzionare, ma che non ha tratto in inganno gli investigatori. La droga sequestrata, una volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre 500.000 euro. Il trentunenne è stato arrestato in flagranza di reato e condotto nel carcere di Pagliarelli, mentre la moglie - estranea ai fatti secondo quanto emerso - è stata lasciata con i minori presenti in auto. Il giudice per le indagini preliminari ha già convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere. L’operazione rappresenta un nuovo tassello nel contrasto al traffico di droga tra Campania e Sicilia. Le autorità stanno ora cercando di ricostruire l’intera filiera, a partire dai canali di approvvigionamento della cocaina nel territorio campano fino alle modalità di distribuzione previste nel territorio siciliano. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi, anche su scala interregionale.
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