

di Massimiliano Catapano
Due funzionari del Comune di Cava de' Tirreni sono finiti al centro di una delicata indagine giudiziaria legata alla presunta gestione irregolare di un appalto per l’acquisto di auto destinate alla Polizia Municipale. A eseguire il provvedimento di interdizione temporanea dai pubblici uffici, su ordine del Gip e su richiesta della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, è stata la Guardia di Finanza di Cava. L’inchiesta, nata con l’obiettivo di fare luce su presunte frodi nella spesa pubblica, ha messo in evidenza un meccanismo ben preciso: secondo quanto emerso dagli accertamenti delle Fiamme Gialle, uno dei funzionari comunali avrebbe assegnato la fornitura di quattro veicoli a un concessionario con cui avrebbe legami familiari. Non solo: il titolare della concessionaria - con sede nel territorio salernitano - sarebbe stato informato in anticipo dei requisiti tecnici richiesti per la gara, poi inseriti formalmente sul portale M.E.P.A., in modo da favorire la sua aggiudicazione.
Il provvedimento ha previsto l’interdizione per dodici mesi per il principale indagato, e per sei mesi nei confronti del collega che, secondo gli inquirenti, avrebbe agevolato la procedura. Entrambi sono accusati di aver violato le regole dell’evidenza pubblica e di aver aggirato i criteri di trasparenza nell’affidamento. Le ipotesi di reato a carico dei due dipendenti comunali sono gravi: si parla di rivelazione di segreto d’ufficio e falso in atto pubblico. Reati che, se confermati, andrebbero a colpire direttamente l’integrità del sistema amministrativo locale. Le indagini sono ancora in corso e si avvalgono anche di strumenti tecnici e intercettazioni, per ricostruire nel dettaglio i passaggi dell’operazione. Il caso si inserisce in un più ampio filone di attenzione da parte della magistratura e della Guardia di Finanza verso comportamenti illeciti nella pubblica amministrazione. La priorità - spiegano gli investigatori - resta quella di tutelare l’interesse collettivo, garantendo legalità, trasparenza e correttezza nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Intanto a Cava de' Tirreni la vicenda ha destato forte scalpore. La notizia si è diffusa rapidamente negli ambienti istituzionali e tra i cittadini, lasciando spazio a interrogativi e riflessioni su come venga gestita la macchina comunale. Gli sviluppi delle prossime settimane saranno decisivi per chiarire la posizione dei coinvolti e accertare eventuali ulteriori responsabilità.
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