

di Massimiliano Catapano
La Salernitana riparte dai giovani. Dopo la retrocessione in Serie C, la società granata prova a voltare pagina rilanciando un progetto che, finora, è rimasto più nelle dichiarazioni che nei risultati: quello del settore giovanile. A guidare la Primavera nella stagione 2025/2026 sarà Ernesto De Santis, nuovo allenatore che prende il posto di Luca Fusco, con l’obiettivo di dare finalmente una svolta al vivaio granata. La squadra è stata inserita dalla Lega B nel girone B del campionato Primavera 2. Un girone tosto e ricco di sfide stimolanti, con due derby campani contro Avellino e Benevento, oltre a partite contro squadre di tradizione come Empoli, Palermo, Perugia, Pisa, Pescara, Cosenza, Crotone, Bari, Catanzaro, Ternana, Ascoli, Spezia e Monopoli.
Il via al campionato è fissato per sabato 13 settembre. La stagione sarà lunga e articolata, con una pausa natalizia dal 20 dicembre al 10 gennaio, uno stop a fine marzo (il 28) e la fase finale prevista tra maggio e giugno. I play-off promozione, a cui parteciperanno le squadre classificate dal secondo al quinto posto di ciascun girone, partiranno il 16 maggio con i Quarti, poi Semifinali e finale il 30 maggio. In palio c’è un posto nel prestigioso campionato Primavera 1. Per quanto riguarda invece la parte bassa della classifica, ci saranno i play-out salvezza tra le 15ª e le 16ª classificate di ogni girone. Si giocheranno in andata e ritorno (16 e 23 maggio), con l’eventuale retrocessione in Primavera 3 in caso di sconfitta. Ma attenzione: se tra la 15ª e la 16ª ci saranno almeno 9 punti di distacco, la peggio classificata retrocederà direttamente senza spareggi.
È un momento importante per la Salernitana, anche fuori dal campo. Già nel 2022, all’inizio della sua avventura da presidente, Danilo Iervolino aveva dichiarato di voler puntare seriamente sulla crescita del vivaio, citando i modelli di Atalanta e Sassuolo come esempi da seguire. Ma da allora - è giusto dirlo - le promesse non si sono trasformate in azioni concrete. Ora, con la prima squadra ripartita dalla Serie C e con l’obbligo di costruire qualcosa di solido per il futuro, il progetto giovanile deve diventare finalmente realtà. Affidare la guida della Primavera a un tecnico esperto come De Santis è un primo passo, ma non basta. Servono investimenti, visione e soprattutto coerenza. Perchè crescere talenti in casa, come fanno le migliori società italiane, significa costruire basi durature. E per una Salernitana che vuole davvero rimettersi in piedi, il settore giovanile non può più essere solo un’idea. Deve diventare il cuore pulsante del rilancio.
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