

Termina con un non certo esaltante settimo posto il percorso ai Mondiali di Singapore del Setterosa. Cinquine per Cergol e capitan Cocchiere nell'epilogo iridato con il determinato Giappone in una gara dai saliscendi in cui l'Italia dopo lo 0-5 iniziale si fa riprendere sul 5-5 nello stesso primo tempo. Poi il break tra secondo e terzo tempo con l'11-4 che indirizza il match. Nel primo anno post olimpico un punto di partenza per una crescita del gruppo che deve cominciare a consolidarsi in vista degli Europei del 2026. Il Bronzo è della Spagna che nella finale per il terzo posto supera 12-13 gli Stati Uniti. La finale per l'Oro, arbitrata da Alessia Ferrari, ha visto trionfare la Grecia (foto World Aquatics) sull'Ungheria per 12-9. Ultimo successo ellenico era il 2011 a Shanghai. A trascinare al meritato successo le biancoblu il capocannoniere Foteini Tricha, 25 reti; l'MVP della finale Eleni Xenaki e il miglior portiere del torneo Ioanna Stamatopoulou. Alle magiare non basta la miglior giocatrice della manifestazione Rita Keszthelyi. Completano la Top 7 Yumi Arima (Giappone), Emily Ausmus (Usa), Morgan McDowall (Nuova Zelanda) e l'italiana Agnese Cocchiere. Per la prima volta una finale mondiale del campionato di Pallanuoto è diretta da due arbitri donna: Alessia Ferrari e la spagnola Marta Cabanas; per la genovese si tratta della seconda finale iridata dopo quella di Doha e la partecipazione alle Olimpiadi di Parigi. Quinto posto per l'Olanda (11-13 all'Australia), dal nono posto in poi Cina, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Francia, Croazia, Argentina, Sudafrica e Singapore.
"Il Giappone è una squadra insidiosa ed in crescita: alterna passaggi a vuoto a grandi momenti; gioca inoltre una Pallanuoto poco tradizionale, cui è difficile trovare subito le contromisure. - racconta il cittì Carlo Silipo - Sapevo che questo mondiale poteva andare in questa maniera: d'altronde il gruppo è molto giovane. Abbiamo sofferto con le squadre più fisiche e quindi sappiamo che bisognerà lavorare proprio su questo fattore. Nel complesso, però, la squadra mi è piacuta per il gioco espresso, soprattutto in attacco ho visto ottime cose e altre che ovviamente si potranno migliorare. C'è invece da rivedere qualcosa nella fase difensiva, perchè abbiamo concesso gol facili. Io ho grande, anzi grandissima fiducia in questo gruppo". Conclude l'MVP Lucrezia Cergol: "E' stata un'esperienza sicuramente accrescitiva dal punto di vista personale e collettivo, sono contenta di aver chiuso in questo modo e soprattutto di aver segnato tanto ma ciò che conta è il risultato del gruppo. Torniamo a casa con la consapevolezza che si sarebbe potuto fare qualcosa in più ma con altrettanti strumenti su cui lavorare sin da subito in vista degli Europei dove vogliamo essere protagoniste".
Il bel pallonetto di Shitara spezza lo 0-5 di break azzurro con le doppiette di Cocchiere (primo goal in più) e Cergol, inframezzate da Giustini. Silipo alterna un secondo sestetto a metà tempo e il Giappone rientra con il 5-0 di parziale alimentato da Arima su rigore, Fukuda, Akari Inaba e Ura (le ultime due in extra player). Cergol piazza il bis in proprio e in più, Gant allunga col lob ma Fukuda mette il bis sui 5 metri e Arima quello in più per il -1. Il Giappone non si stacca, fino alla cinquina di Cergol cui fa il paio Bianconi per il 7-10 ad un secondo dall'intervallo lungo. Kobayashi rianima le sue dal lato corto, Gant e Bianconi in più le ricacciano indietro. Il Giappone sbaglia un rigore con Kawaguchi e allora si scatenano finalmente le azzurre con Bettini da fuori e il tris di Bianconi per il +6. Le nipponiche ritrovano la rete con il penalty di Kawaguchi, il bis di Giustini nel finale del terzo tempo (prima rete dal dischetto virtuale e tris complessivo) apre il divario sul 16-9. Il team asiatico nel finale si scuote, piazza un 5-2 con Kobayashi, Inaba in più, Ura, Sunabe e Kawaguchi su rigore cui rispondono Bianconi dai 5 metri (poker) e Cocchiere per tenere a distanza di sicurezza le avversarie. Il bis di Cocchiere a tre minuti dal termine mette in ghiacciaia il successo e il pokerissimo personale. Prima della fine del match Fukuda, tris, lenisce il passivo.
GIAPPONE-ITALIA 15-20
GIAPPONE: H. Inaba, Arima 2 (1 rig.), A. Inaba 2, Ura 2, Kawaguchi 2 (1 rig.), Shitara 1, Sunabe 1, Sekine, Otsubo, Nishiyama, Inoue , Kobayashi 2, Noda, Fukuda 3 (1 rig.). All.: Shiota
ITALIA: Condorelli, Leone, Di Maria, Cordovani, Gant 2, Cergol 5, Giustini 3 (1 rig.), Bianconi 4 (1 rig.), Bettini 1, Cocchiere 5, Gagliardi, Santapaola, Millo, Meggiato. All.: Silipo
ARBITRI: Blanchard (Fra) e Hodgers (Aus)
NOTE: parziali 5-5, 2-5, 2-6, 6-4. Uscite per limite di falli Leone (I) nel primo tempo, Cergol (I) nel terzo tempo e Gagliardi (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Giappone 5/13 + 3 rigori ed Italia 4/9 + 2 rigori. In porta Noda (G) e Condorelli (I). H. Inaba (G) subentra a Noda a inizio terzo tempo. In tribuna per l'Italia Ranalli.
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