

L'Italia batte gli Stati Uniti Bronzo olimpico per 9-8 e conclude al settimo posto i Mondiali di Singapore. Gli azzurri strappano sul 5-3 con Ferrero, autore di una doppietta, e poi amministrato il vantaggio, conservato infine da una parata di testa di Nicosia in doppia inferiorità numerica all'ultimo possesso statunitense. Si aggiudica il titolo iridato la Spagna (foto World Aquatics) che supera per 15-13 l'Ungheria trainata dall'MVP della finale Bernat Sanahuja. La Grecia è di Bronzo battendo gli olimpionici della Serbia per 16-7. Quinta la Croazia (13-19 sul Montenegro), dal nono posto in poi Giappone, Romania, Canada, Brasile, Australia, Cina, Singapore e Sudafrica. Il neo acquisto della Pro Recco Alvaro Granados eletto miglior giocatore del torneo mentre l'ellenico Panagiotis Tzortzatos è il miglior portiere. Capocannoniere inedito con il canadese Reuel D'Souza, autore di 26 centri. Completano la Top 7 l'ormai ex Ortigia Yusuke Inaba (Giappone), Dusan Mandic (Serbia), Krisztian Manhercz (Ungheria), Stylianos Argyropoulos (Grecia). Commozione finale per l'ultima partita e l'ultimo goal con la Nazionale spagnola del fenomeno Felipe Perrone, al capolinea di una meravigliosa carriera.
Tornando alle cose di casa nostra, il bilancio del ct Sandro Campagna: "La squadra ha giocato con disciplina, ha dato il 100%, ha dato l'anima, ha ritrovato le motivazioni. Mi spiace non essere riuscito a risollevare il gruppo dopo la delusione dei quarti di finale in tempo per giocarsi alla pari anche la semifinale per il quinto posto contro il Montenegro. Queste partite vanno giocate con carattere; è anche un messaggio per i giovani, perchè è facile giocare bene le partite che contano. La motivazione dev'essere sempre alta, ma bisogna anche trasmettere i giusti valori. Il livello di gioco è cresciuto molto, è pazzesco. Restare fuori dalle prime quattro posizioni in due competizioni di seguito non è un dramma. Pensa alla Grecia che ci ha eliminato, oppure alla Serbia che poi ha vinto il terzo titolo olimpico consecutivo o alla Spagna che ha toppato le Olimpiadi dopo un lungo periodo di medaglie. Quindi si può anche non arrivare, soprattutto quando si vive una fase di rinnovamento. Bisogna educare a comprendere che per costruire una squadra è necessario tempo e i quarti di finale, che generano emozioni e stress, possono indurre a sbagliare più facilmente di altri match. Il risultato non piace a nessuno, ma la crescita dei giocatori passa anche da queste sconfitte e delusioni. Il Settebello c'è". Chiosa affidata ad Edo Di Somma: "Sono orgoglioso del mio team, nonostante il risultato deludente dei Quarti abbiamo dato il massimo fino alla fine per provare a chiudere con un sorriso il torneo. E' un mondiale quindi è sempre bello chiudere con una vittoria ma non possiamo essere soddisfatti dell'andamento, non è andato come previsto e non torniamo a casa col risultato sperato ma con la consapevolezza di dover lavorare tanto per riscattarci".
Match vivace e combattuto l'ultomo del Settebello. Ryder Dodd passa in più e con il lob dai cinque metri mentre Di Somma e Velotto pareggiano in diagonale. Cassia dà il primo vantaggio ai suoi, ma gli americani rientrano con Daube in più (3-3). L'equilibrio si spezza in principio del secondo tempo. Ferrero segna il 4-3 in superiorità e il 5-3 dal perimetro. Chase Dodd accorcia in più e si gira a metà gara sul +1 (5-4). Continua punteggio basso e stretto margine. Bruni guadagna il penalty che Condemi piazza all'angolino per il +2. L'ex palermitano Woodhead accorcia da sotto in extraman, ma Bruni sguscia al centro ristabilendo le distanze. Brown capitalizza la quinta superiorità con la bella girata mancina del -1. Condemi guadagna il secondo penalty in controfuga e Di Somma non sbaglia. Daube riporta sotto gli Usa dall'altezza dei cinque metri. Gli azzurri si sganciano di nuovo con Cannella che finalmente si sblocca in superiorità numerica a 2'18'' dal termine. Ryan Dood accorcia, poi Nicosia stoppa una doppia inferiorità opponendosi con la testa al tiro del futuro compagno di squadra Irving. E' settimo posto.
ITALIA-STATI UNITI 9-8
ITALIA: Nicosia, Di Fulvio, Damonte, Cannella 1, Ferrero 2, Gianazza, Del Basso, Condemi 1 (rig.), Presciutti, Bruni 1, Di Somma 2 (1 rig.), Velotto 1, Baggi Necchi, Cassia 1. All.: Campagna
STATI UNITI: Weinberg, Larsen, Vavic, Saveljic, Daube 2, Liecthy, Ohl, Woodhead 1, Ehrhardt, C. Dodd 1, R. Dodd 3, Irving, Herzer, Brown 1. All.: Udovicic
ARBITRI: Zhang (Chn) e Moller (Arg)
NOTE: parziali 3-3, 2-1, 2-2, 2-2. Ammonito il tecnico Udovicic (U) nel secondo tempo. Superiorità numeriche: Italia 2/7 + 2 rigori, Stati Uniti 6/12. Usciti per limite di falli Woodhead (U) e Presciutti (I) nel quarto tempo. In tribuna per l'Italia Iocchi Gratta, squalificato per 4 turni.
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