

di Massimiliano Catapano
Una dichiarazione d’intenti chiara, netta, diretta alla città e ai tifosi. Umberto Pagano, da pochi giorni nuovo amministratore delegato della Salernitana, ha rotto il silenzio questa mattina dal ritiro di Cascia, affiancato dal presidente Maurizio Milan, tracciando le prime linee guida della sua gestione. Emozionato ma deciso, Pagano ha spiegato il senso della sua nuova sfida: "Quando ho ricevuto la nomina ho provato un forte senso di spaesamento, ma anche una grande forza interiore. So che questa squadra può tornare in alto e io darò il massimo per accompagnarla in quel cammino". La missione è una: riconquistare la Serie B, restituendo compattezza all’ambiente e riportando la gente allo stadio. "Serve un patto tra società, squadra e tifoseria - ha dichiarato - solo uniti possiamo ottenere risultati importanti. Vogliamo relazioni autentiche, fondate sul rispetto e sulla condivisione degli obiettivi". Pagano, che ha visitato la squadra già il 19 luglio, ha poi affrontato il tema economico con grande lucidità. "Siamo in una società strutturata e non ci sono limiti di spesa, ma questo non significa che ci saranno investimenti fuori controllo. Tutto verrà fatto con razionalità. Il direttore Faggiano ha in mano il mercato e conosce bene le strategie societarie. Anche sul tema stipendi ci sarà grande attenzione, considerando le nuove normative previste. Ma lavoreremo senza fretta, il mercato chiude il 30 agosto e avremo tutto il tempo necessario".
Tra i punti chiave della nuova era c’è la campagna abbonamenti, che sarà lanciata all’inizio di agosto. "Il nostro obiettivo è riportare Salerno allo stadio. Vogliamo coinvolgere chi ha sempre seguito la squadra, proponendo prezzi popolari e accessibili. I tifosi devono sentire che sono parte attiva del progetto. Abbiamo bisogno di loro". L’ad ha poi chiarito alcune scelte interne all’organigramma: "La figura del team manager sarà scelta dal direttore sportivo, come è giusto che sia. È una figura chiave per mantenere equilibrio tra il gruppo squadra e l’esterno. Per quanto riguarda la segreteria, abbiamo deciso di valorizzare un giovane interno al club, molto preparato. È un segnale importante: la Salernitana guarda anche alle risorse che ha già in casa". Ampio spazio, infine, al settore giovanile, uno dei pilastri del progetto tecnico. "Vogliamo che le giovanili diventino il cuore pulsante della società. Stiamo investendo su strutture e professionisti. Con il supporto del Comune di Giffoni, a cui va il nostro ringraziamento, stiamo valutando la possibilità di costruire una vera e propria cittadella per tutte le formazioni giovanili. Il responsabile Alfano sta lavorando per creare un progetto ambizioso. Anche il centro sportivo è nei nostri programmi: ci stiamo muovendo per realizzarlo. Inoltre, stiamo valutando strutture con campo sintetico per diversificare gli allenamenti della prima squadra". Con lucidità e passione, Pagano ha così inaugurato ufficialmente il suo nuovo incarico, promettendo serietà, investimenti mirati e tanta voglia di rilancio. Ora la parola passerà ai fatti, ma la sensazione è che la Salernitana abbia voltato pagina con idee chiare e spirito rinnovato.
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