

di Massimiliano Catapano
Una nuova tragedia scuote la Valle dell’Irno. Ivan Montenero, 42 anni, padre di tre figli e volto stimato della comunità di Baronissi, ha perso la vita all’alba in un terribile incidente stradale lungo il raccordo autostradale Salerno–Avellino. L’uomo, alla guida della sua Jeep Compass, è morto sul colpo dopo essersi ribaltato a pochi metri dallo svincolo di Baronissi Sud. Secondo le prime ricostruzioni, Montenero stava rientrando a casa dopo aver terminato il turno notturno. Aveva appena parcheggiato il camion in un deposito della zona e stava percorrendo gli ultimi chilometri verso la sua abitazione. Poco prima dell’uscita di Baronissi, avrebbe perso il controllo del mezzo, probabilmente a causa di un colpo di sonno. L’auto ha urtato violentemente contro il new jersey laterale, si è ribaltata su se stessa e ha terminato la corsa contro la barriera centrale. All’arrivo dei soccorritori del 118 – intervenuti con l’ambulanza de La Solidarietà di Fisciano – non c’era purtroppo più nulla da fare. Sul posto anche i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Stradale di Eboli, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ad avviare i rilievi. Il tratto è rimasto chiuso per oltre due ore, provocando rallentamenti e disagi alla circolazione.
Una comunità in lacrime
La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando attoniti parenti, amici e conoscenti. Ivan Montenero era molto conosciuto a Baronissi e nell’intera Valle dell’Irno. Lascia la moglie Anna D’Auria e tre figli: Diego, Domenico e Antonio. Una famiglia devastata dal dolore, stretta in un abbraccio collettivo da parte di un’intera comunità che oggi si scopre più fragile, più ferita. A piangerne la scomparsa anche i fratelli Claudio, Vincenzo e Davide, la sorella Viviana, i suoceri Antonio D’Auria e Gina De Chiara, i nonni, i cognati, zii, cugini, nipoti e tutti i parenti che hanno voluto ricordarlo con parole cariche di affetto e commozione. "Ci stringiamo al dolore della famiglia di Ivan Montenero, papà del nostro piccolo calciatore Domenico, tragicamente scomparso in un incidente stradale. - la nota del Baronissi Calcio firmata dal presidente Tony Siniscalco - La notizia ci ha colpiti profondamente, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di tutti noi. Ricorderemo Ivan per la sua dedizione, il suo sorriso contagioso, la sua disponibilità: una gran bella persona, legata alla nostra società anche come nipote del nostro mister Adriano De Gennaro, cugino del nostro direttore Vincenzo Apicella e degli atleti Simone e Mimmo Apicella. In questo momento di immenso dolore, esprimiamo le più sincere condoglianze alla moglie Anna, ai figli Diego, Domenico e Antonio, e a tutti i familiari. Siamo e saremo al vostro fianco, con tutto il supporto e l’affetto di cui avrete bisogno".
I funerali e l'ultimo saluto
Le esequie si terranno domenica 27 luglio alle ore 12.15, presso la Chiesa della Madonna delle Grazie a Caprecano di Baronissi. Dopo la cerimonia, la salma verrà tumulata nel Cimitero di Baronissi. Si prevede una partecipazione numerosa, perchè Ivan rappresentava per molti un esempio di umiltà, dedizione al lavoro e amore per la famiglia.
Sicurezza stradale: polemiche e interrogativi
La morte di Ivan Montenero riapre con forza un tema drammaticamente attuale: la sicurezza del raccordo autostradale Salerno–Avellino. La strada, da anni al centro delle polemiche per la pericolosità di alcuni tratti e l’insufficienza dei sistemi di prevenzione, è stata già teatro di numerosi incidenti, spesso gravissimi. Solo il 26 giugno scorso, nello stesso tratto, si era verificato un altro schianto. Duro il commento dell’ex sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante, che su Facebook ha scritto: "Ancora una vita spezzata. Continuiamo ad abbaiare alla luna! Le risorse già appostate per la messa in sicurezza dove sono finite? Quante vittime ancora dobbiamo contare?". Domande che restano sospese, come sospeso resta il dolore di una famiglia distrutta e di una comunità intera che oggi si interroga, impotente, su una tragedia che forse si poteva evitare.
Un silenzio che grida giustizia
Mentre la camera ardente viene allestita presso l’ospedale "G. Fucito" di Curteri per l’ultimo saluto, resta il vuoto lasciato da un uomo che, con semplicità e dignità, portava avanti la propria vita, divisa tra lavoro e affetti. Un vuoto che si colma solo di silenzio, rabbia e richieste di verità. Oggi Baronissi piange. Ma il suo dolore non deve restare un grido nel vuoto.
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