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Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi passa il testimone al figlio Jacopo e Luca Apolito. Siglata l'intesa con Matera

26/07/2025

I dati sono da record. Ma in questo caso hanno un peso minore. Perchè #Giffoni55 è stata una esplosione di gioia, di creatività, di condivisione, di emozione, oltre che di numeri. E proprio emozione è la parola chiave che ha fatto da virtuale colonna sonora alla conferenza stampa nella quale il fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosi, ha ufficialmente ceduto il testimone a suo figlio Jacopo, direttore generale e a Luca Apolito, direttore artistico. La notizia era già stata diffusa nei mesi scorsi, ma ascoltare le parole e guardare negli occhi i protagonisti di questa nuova rivoluzione di Giffoni significa molto per tutti. Per chi ci lavora da più o meno tempo. Per chi lo sfiora. Per chi partecipa con un entusiasmo sempre più intenso, come testimoniano migliaia di mail, messaggi, abbracci. Una famiglia allargata, dove regna l’amore e una grande regola: valorizzare le professioni, ma prima di queste, le unicità. "Stamattina sono stato nelle sale a parlare, come di consueto, con i juror. Mi ha colpito un ragazzo della sezione Elements +10 che mi ha detto: direttore, non ci abbandonare. E’ arrivato il tempo giusto di lasciare la direzione, ma sono tranquillo e dovete esserlo anche voi. Il mio team, negli anni, è cresciuto moltissimo e ha tutte le competenze per portare avanti, con mani decise e capacità di visione, questa straordinaria storia italiana che ho inventato 55 anni fa. Non abbandonerò nessuno e oggi mi sento leggero. Il cielo grigio accompagna questa dolce melanconia. - ha detto Gubitosi - Confesso, questa è stata un’edizione per me sconosciuta, nel senso che il nostro grande Giffoni è ritornato con tutta la fiducia possibile e una rete solidissima di relazioni".

"All’inizio ho anche sbagliato nella valutazione, perchè questo è il nuovo, grande, splendido Giffoni. Mi reputo un uomo felice. E lascio la direzione con un presupposto non da poco: abbiamo contato, ma i dati non sono ancora definitivi, almeno 30mila persone al giorno. Questa felicità diffusa mi rende orgoglioso, mi spinge con ancora maggiore convincimento a credere che il mondo può e deve cambiare. Siamo il luogo dell’ascolto e chiunque sia passato da qui si è fatto contagiare dal tema di quest’anno, Becoming Human. Abbiamo raggiunto oltre 900 milioni di persone in tutto il mondo. A mio figlio Jacopo - ha continuato il fondatore di Giffoni - trasferisco il testimone familiare in qualità di direttore generale. A Luca Apolito, quello di direttore artistico. Sono sicuro che saranno in grado di gestire al meglio questa enorme mole di attività che si snodano durante l’intero arco dell’anno. Entro novembre Giffoni diventerà una Fondazione. Vi lascio un input: sacrifici, amore, occhi aperti, disponibilità nei confronti di tutti. E poesia, perché senza la poesia non si arriva da nessuna parte e non si può certamente salvaguardare l’unicità di questa splendida anomalia". Tra applausi e lacrime, la parola è poi passata a Jacopo Gubitosi: "Lo sapevamo, ma non si è mai pronti ad arrivare a questo. Abbiamo dedicato la nostra mattinata a incontri con i juror, abbracci e sorrisi, perché questa è sempre stata e sarà la nostra cifra. Quest’anno ho chiesto uno sforzo importante a tutti, perché abbiamo avuto un programma super ed era quello che i nostri ragazzi e le nostre ragazze volevano. Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo e vinto sfide difficili. Ogni anno ci viene chiesto di demolire un format e di dare sempre di più, perché siamo un processo in continua evoluzione e continueremo a esserlo. Del resto, se tutti vengono contagiati da questa energia, vuol dire che ci muoviamo nella giusta direzione. Siamo una grande famiglia e questo ci rende speciali".

Luca Apolito ha centrato il suo discorso sull’innamoramento, quasi un colpo di fulmine, che lega chiunque metta piede a Giffoni con un progetto che è molto più di un festival. "In 55 anni tante generazioni si sono raccontate in un flusso che è continuamente in trasformazione. Stiamo perennemente diventando umani, per citare il tema di questa edizione e non amiamo le critiche che vengono mosse alle giovani generazioni. Sono i testimoni del cambiamento, di un cambiamento che riguarda tutti noi, il mondo che ci circonda e che ci farà da guida per il futuro". Commosso Pietro Rinaldi, presidente dell’Ente autonomo Giffoni Experience: "Da giurato sono diventato presidente. Basta questo per farvi capire il mio legame con Giffoni, che è la casa per migliaia di giovani, ma anche per un team di grandi professionisti. Giffoni è identità, è cultura. E’ soprattutto un’idea che non morirà mai". Qualche dato: 320 ospiti in dieci giorni; 7 milioni di Fb views; 16 milioni di Instagram views; 1,816 milioni di impressions da sito italiano e 255mila da sito inglese; 200 servizi sulle principali reti nazionali e locali; 533 articoli pubblicati sulle testate nazionali, regionali e locali; 3833 notizie che hanno riguardato siti web e agenzie. Una narrazione fortissima, come fortissima è questa autentica storia italiana che ha tanta strada ancora da percorrere.

LA PREMIAZIONE

Una collaborazione siglata giugno con un protocollo d’intesa. Quella tra Giffoni ed il Gruppo Asperger Campania, associazione di genitori e persone con autismo. Una collaborazione che si è già concretizzata in un’azione di grande impatto nel corso di #Giffoni55, la predisposizione del Quiet Place, una sala nata per la decompressione sensoriale di persone neurodivergenti. Arredata con materiali morbidi e sedute avvolgenti, è stato lo spazio per accogliere bambini e ragazzi che, in sovraccarico sensoriale ed emotivo, hanno avuto bisogno, nel corso delle intense giornate del festival, di qualche minuto di relax e silenzio. Un gesto di attenzione e sensibilità, un faro che ha gettato una luce su di una questione ancora molto aperta nel nostro Paese, quella della condizione neurodivergente, dell’integrazione e dell’accoglienza. L’associazione ha voluto tributare un omaggio al fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosi, per aver accolto le loro istanze ed aver offerto uno spazio ed un’attenzione che fanno di Giffoni ancora una volta non solo un Festival, ma una casa che accoglie, uno spazio di libertà.

"I nostri ragazzi - ha dichiarato Tiziana Valeriani, vice presidente del Gruppo Asperger Campania e referente territoriale per Salerno - sono stati davvero bene durante il festival e molti di loro vanno via con dispiacere. Si sono trovati in un ambiente non giudicante, che li ha accolti senza etichette. Ci battiamo da tempo per la diffusione dell’educazione affettivo-sentimentale. Qui a Giffoni si è determinato questo apprendimento in ambiente naturale che è qualcosa di molto più efficace di qualsiasi apporto di natura clinica". Emozionato per l’omaggio il fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosi, che ha sottolineato come la sinergia con Gruppo Asperger Campania dovrà proseguire nel prossimo futuro con altre, importanti iniziative. Giffoni è spazio di libertà. Un elogio alla diversità come valore. La diversità non è un limite, ma è garanzia di unicità.

L'INTESA

Due simboli del Sud che può esprimere bellezza, cultura, capacità gestionale. Siglata questa mattina l’intesa tra Giffoni e Matera Film Festival, un evento che, sin dalla prima edizione, si è caratterizzato per la transmedialità e l’attenzione ai nuovi linguaggi che appartengono anche al mondo del cinema, come: la musica, il fumetto, la letteratura e il gaming, il cinema d’animazione, le nuove tecnologie, l’IA. Presenti questa mattina per la firma del protocollo d’intesa Dario Toma e Francesca Cristallo, rispettivamente presedente e componente di Matera Film Festival, Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni, e Pietro Rinaldi, presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience. Matera si conferma terra per il cinema. Qui sono stati girati più di quaranta film: da Pier Paolo Pasolini ai fratelli Taviani, da Francesco Rosi a Roberto Rossellini, passando per Lina Wertmuller, Giuseppe Tornatore e Gianni Amelio fino a colossal internazionali come The passion of Christ di Mel Gibson, Ben Hurdi Timur Bekmambetov, Wonder Woman di Patty Jenkins e la 25ª pellicola della saga di James Bond, 007 No time to die di Cary Fukunaga.

L’Unesco nel 1993 la proclama patrimonio mondiale dell’Umanità e nel 2019 è Capitale Europea della Cultura. La sesta edizione del Festival si svolgerà dall’8 al 16 novembre prossimi. Quest’anno in occasione di #Giffoni55 una rappresentanza di Matera Film Festival ha partecipato in giuria. E’ stata una delle prima azioni di questa sinergia ratificata questa mattina. "Siamo molto contenti - ha dichiarato Jacopo Gubitosi - di stabilire questa connessione con Matera che è un posto splendido, una città meravigliosa. Ho avuto modo di frequentare il Festival e sono rimasto impressionato dall’energia che ho trovato e dalla capacità di mettere insieme territorio, cinema e tanti temi che ci sono davvero molto cari". "Anche noi a Matera - ha dichiarato il presidente Dario Toma - già dalle primissime edizioni abbiamo mostrato grande attenzione per i ragazzi e abbiamo inteso avviare un discorso sui linguaggi che più degli altri potessero incrociare il loro interesse. Essere qui, a Giffoni, in un luogo che da sempre si occupa di nuove generazioni, è per noi motivo di grande orgoglio".

La Redazione - Extratime -

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