

di Massimiliano Catapano
Una mattina che doveva essere di passione sportiva e fratellanza si è trasformata in una drammatica pagina di cronaca. Un pullmino con a bordo alcuni tifosi della Curva Sud del Catania, partiti all’alba per raggiungere Norcia in occasione del ritiro della squadra rossazzurra, è rimasto coinvolto in un grave incidente lungo il tratto tra Salerno e Potenza. Due dei passeggeri sono attualmente ricoverati in prognosi riservata presso l’ospedale di Polla. Il gruppo aveva lasciato la Sicilia con il cuore pieno di entusiasmo, animato da quell’incontenibile amore per la maglia che spinge a macinare chilometri solo per stare accanto ai propri beniamini. Ma quel viaggio si è interrotto bruscamente a causa di un impatto violento, le cui cause sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità.
La notizia ha scosso profondamente non solo l’ambiente catanese, ma l’intero panorama del tifo organizzato italiano. Messaggi di solidarietà stanno arrivando da ogni parte della penisola, e tra i primi a manifestare vicinanza ci sono stati proprio i tifosi della Salernitana oltre a quelli di tanti altri club, in primis Crotone. In un messaggio commosso, condiviso tramite canali privati e poi rilanciato sui social, si legge: "Abbiamo letto questa notizia con il cuore in gola, con la voce tremante, con quella sensazione di gelo che ti prende e non ti lascia. In momenti come questo non ci sono parole, solo silenzio. Quel silenzio pieno che fa più rumore di qualsiasi coro". È un dolore che va oltre i colori, oltre i cori, oltre la rivalità. Quando il tifo diventa tragedia, resta solo l’umanità.
E oggi, a parlare, è quella voce collettiva fatta di striscioni, trasferte, fratellanze e sacrifici. È la voce di chi, come quei ragazzi sul pullmino, ha scelto di esserci sempre. Il pensiero più forte va ai due giovani ricoverati: tutta la Curva Sud Catania, tutta la loro città, ma anche migliaia di tifosi in tutta Italia stanno stringendosi in un abbraccio ideale. Non per solidarietà di facciata, ma per una reale appartenenza a un mondo dove spesso non ci si conosce per nome, ma ci si riconosce nello stesso battito del cuore. Forza ragazzi. Non siete soli. Il calcio, quello vero, oggi tifa per voi.
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