

di Massimiliano Catapano
È Galo Capomaggio il colpo più significativo della nuova Salernitana. Arrivato dal Cerignola, il centrocampista argentino si è già calato nella mentalità granata e dal ritiro di Cascia ha espresso ambizioni chiare e parole da leader. Con la sua personalità, la sua duttilità tattica e la conoscenza del calcio italiano, Capomaggio (foto Audace Cerignola) si candida a essere uno dei punti fermi della squadra di Giuseppe Raffaele. "Voglio certamente fare meglio dello scorso anno, è l’obiettivo personale - ha dichiarato con decisione - ma la cosa più importante resta l’obiettivo del gruppo. Vogliamo arrivare più in alto possibile". Il classe '99 conosce bene l’allenatore granata, avendolo avuto in passato: "Conosco bene il mister, da oltre un anno. Vuole una squadra propositiva, che stia sempre nella metà campo avversaria. Personalmente è un calcio che mi piace; vogliamo assimilarlo accorciando i tempi". Capomaggio sa bene che la strada verso il vertice non sarà semplice: "Il campionato è difficilissimo, nel girone ci sono ambienti caldi e campi difficili. Tutte le trasferte saranno delicate, non dobbiamo sottovalutare nessuna partita".
Sul suo arrivo in granata non ha dubbi: "Ho capito subito che la società mi voleva fortemente. Ho accettato senza esitazioni e voglio dare il meglio. Sono sicuro che questa squadra sia competitiva per il vertice. Il gruppo è unito e ha cultura del lavoro. Dobbiamo continuare così". Dal punto di vista tecnico-tattico, Capomaggio si è detto pronto ad adattarsi: "Il mister ci chiede di muoverci sempre per dare possibilità di passaggio ai compagni; è importante anche stare bene fisicamente, dobbiamo mettere tanta benzina nelle gambe". Sul piano personale, l’argentino guarda avanti con ambizione: "Spero di poter fare il salto di qualità e voglio migliorarmi ancora. Voglio provare ad andare in B con questa maglia". E c’è anche spazio per la versatilità: "Ho fatto anche il difensore centrale, soprattutto nel primo anno a Cerignola. Se ci fosse necessità di giocare lì, sono a piena disposizione".
Infine, una riflessione sul suo percorso: "A 21 anni sono arrivato in Italia per giocare a calcio, sono contento del mio percorso finora. Piano piano sono salito di categoria e non mi accontento. Dobbiamo rispondere ai tifosi in campo, trascinandoli con noi per coinvolgerli". Ambizione, spirito di sacrificio e amore per il gioco: Capomaggio è pronto a diventare il punto di riferimento del nuovo corso granata. E ora sogna di trascinare la Salernitana in Serie B.
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