

di Massimiliano Catapano
Salerno e la Salernitana ripartono dal suo cuore sportivo: lo stadio "Arechi". In un clima di entusiasmo e grande partecipazione, è stato presentato questa mattina il progetto definitivo per la ristrutturazione completa dell’impianto di via Allende, con un investimento regionale di 120 milioni di euro che cambierà radicalmente il volto della struttura, ormai datata. Ad illustrare la portata dell’opera, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, affiancato dal presidente della Salernitana Maurizio Milan, dai progettisti e dalle istituzioni locali. Il plastico mostrato alla stampa rappresenta un "Arechi" totalmente rinnovato: architettura moderna, copertura totale degli spalti, servizi all’avanguardia, standard europei. Un’opera ambiziosa, pensata per ospitare non solo il calcio ma anche grandi eventi culturali e sportivi, con spazi dedicati all’hospitality, aree commerciali e soluzioni sostenibili in termini di consumo energetico e accessibilità. "Non stiamo solo rifacendo uno stadio - ha detto De Luca - stiamo creando una cittadella dello sport, un simbolo di rinascita per tutta la città. È il nostro modo concreto per accompagnare la Salernitana verso nuove conquiste".
Stadio "Arechi", campo "Volpe" e PalaTulimieri: nasce una cittadella dello sport
Il progetto prevede interventi coordinati su tre fronti. Oltre alla ristrutturazione dell’"Arechi", partirà la realizzazione di un impianto temporaneo al posto del campo "Volpe", con una capienza stimata attorno ai 15mila posti, pensato per ospitare le gare interne della Salernitana durante i lavori e successivamente le partite del settore giovanile e altre realtà sportive cittadine. Un intervento necessario per garantire la permanenza della squadra nel proprio territorio durante il cantiere, evitando esodi forzati in altre province. In parallelo, sarà demolito l’attuale PalaTulimieri per fare spazio a un nuovo Palazzetto dello Sport più funzionale e moderno, in grado di accogliere le attività indoor e diventare un punto di riferimento per tutta la comunità. "Salerno avrà un complesso sportivo senza eguali in Italia - ha aggiunto De Luca - è un investimento globale di 145 milioni di euro. Vogliamo che lo sport sia motore di sviluppo urbano, sociale ed economico".
Un progetto concreto, cantieri al via: "Due anni al massimo per lo stadio "Arechi""
La gara d’appalto si è rivelata complessa, ma è stata vinta da una cordata di dieci imprese che metteranno in campo circa 1.500 maestranze. I lavori, come confermato dallo stesso governatore, inizieranno senza indugi su tutto il perimetro dello stadio. Nessuna lavorazione per settori, come accaduto altrove, per evitare costi raddoppiati e tempi infiniti. "Non ci saranno stop - ha assicurato De Luca - il cantiere non si fermerà neanche per le gare interne: abbiamo fatto una scelta chiara e siamo pronti al triplo turno pur di rispettare i tempi. In un anno e mezzo, massimo due, l’"Arechi" sarà pronto".
Salerno sogna, la Salernitana spera: "Tutti uniti per tornare in alto"
Presente in conferenza anche il presidente Maurizio Milan, che ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa. Nelle prossime ore sarà a Cascia per seguire da vicino il ritiro della squadra, ma ha annunciato anche un imminente incontro con il Prefetto per discutere il discusso divieto di trasferta imposto ai tifosi granata dopo gli incidenti del play-out contro la Sampdoria. "È una misura eccessiva e penalizzante - ha dichiarato - il tifo a Salerno è passione pura, e merita rispetto. Faremo tutto il possibile per rivedere questa decisione". Sul fronte mercato, Milan ha chiarito che la Salernitana sta operando con una strategia precisa e non subordinata alle cessioni: "Abbiamo già costruito un’ossatura forte con undici nuovi innesti. Ora il direttore Faggiano sta lavorando su altre trattative, indipendentemente dalle uscite. Alcuni giocatori vogliono misurarsi con categorie superiori e lo comprendiamo, ma completeremo la rosa nel migliore dei modi".
Il sogno europeo: l'"Arechi" tra i protagonisti del 2032
Nel mirino, anche gli Europei 2032. "Quando l’"Arechi" sarà pronto, Salerno potrà candidarsi ad ospitare grandi eventi internazionali. - ha sottolineato De Luca - Aboliremo quelle porcherie architettoniche che oggi offendono lo stadio. Avremo una struttura degna della passione di questa città". E ha concluso con un messaggio che suona come una promessa: "Stiamo costruendo qualcosa di unico mentre la squadra è in Serie C. Ma vogliamo tornare in alto, e lo faremo insieme. Da salernitani, con l’orgoglio che ci distingue". Una giornata storica, dunque, non solo per la Salernitana, ma per l’intera città. Da oggi, il futuro ha un nome: Arechi. E un volto nuovo, pronto a diventare simbolo di rinascita e di ambizione.
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