

A #Giffoni55 arriva come evento speciale la proiezione de "I fantastici 4 - gli inizi", dal 23 anche nelle sale italiane. I giffoner hanno modo di vedere il film in lingua originale con i sottotitoli in italiano e di immergersi in mondo retro-futuristico d’ispirazione anni Sessanta. I protagonisti sonoReed Richards/Mister Fantastic (Pedro Pascal), Sue Storm/Donna Invisibile (Vanessa Kirby), Ben Grimm/La Cosa (Ebon Moss-Bachrach) e Johnny Storm/Torcia Umana (Joseph Quinn). Il poker d’assi di supereroi che di fatto costituisce la prima famiglia Marvel si trova a dover trovare un equilibrio tra la vita domestica e la missione di salvataggio del pianeta. Spetta a loro affrontare una divinità spaziale, Galactus (Ralph Ineson) e il suo Araldo, Silver Surfer (Julia Garner). Diretto da Matt Shakman e prodotto da Kevin Feige, il film distribuito da The Walt Disney Company, vede la Terra a un passo dal baratro, nello specifico a un passo dall’essere ingoiata da questo malvagio potere alieno, ma si sa che in ogni famiglia possono nascere scontri per poi trovare una soluzione comune nei legami e nelle relazioni.
L'INCONTRO
Cinema, territorio, talento e professionalità. Ma anche burocrazia, bandi, logistica e accoglienza. Dietro ogni film c’è molto più di un semplice ciak: ci sono le Film Commission, registe silenziose di ciò che arriva sul grande e piccolo schermo. A raccontare questo mondo Titta Fiore e Maurizio Gemma per la Campania, Mariella Troccoli e Simone Fusco per il Lazio, protagonisti dell’incontro che ha chiuso la mattinata della sezione Impact di #Giffoni55. "La Film Commission è un’istituzione che affianca, accoglie e supporta le produzioni sul territorio", chiarisce subito Titta Fiore. "Aiutiamo nella logistica, nella scelta delle location, nei permessi: dalla chiusura di una strada alla gestione delle tempistiche. Il nostro compito è anche valorizzare le produzioni locali, non solo attrarre grandi produzioni esterne, magari internazionali". Oggi esistono Film Commission in tutte le regioni italiane. Si tratta di una vera e propria filiera dell’audiovisivo sostenuta da fondi certi messi a disposizione annualmente dalle stesse Regioni. Il loro lavoro - che si muove sul binario dei bandi pubblici - ha una valenza strategica rilevante e abbraccia turismo, marketing territoriale, valorizzazione e promozione dei luoghi.
"Il motivo per cui tutte le regioni hanno deciso di investire nella produzione cinematografica è semplice", spiega Mariella Troccoli. "L’indotto che si genera è importante, non solo in termini economici diretti. C’è un ritorno culturale, turistico e di immagine. Valorizzare il territorio attraverso il cinema è una strategia vincente". Maurizio Gemma ripercorre l’esperienza campana: "In Campania abbiamo iniziato vent’anni fa. Siamo una società in house della Regione Campania, che è il nostro socio unico. Fin dal principio la nostra missione è stata non solo promuovere i nostri luoghi ma renderli poli produttivi capaci di accogliere opere complesse anche sul piano industriale". Secondo Gemma esiste una parola chiave: accoglienza. "È la capacità di attrarre abbattendo la burocrazia offrendo scenari suggestivi, aziende specializzate, contenimento dei costi, qualità delle professionalità, strutture ricettive all’altezza". Simone Fusco porta ai giffoner della Impact l’esperienza della Film Commission Lazio: "Roma è naturalmente vocata al cinema, e questo rappresenta un vantaggio ma anche una responsabilità. In alcune aree storiche, come la Fontana di Trevi, girare può essere molto complesso".
Fusco evidenzia due linee strategiche: la formazione e l’equilibrio territoriale. "Puntiamo sulla formazione di figure tecniche e artistiche, indispensabili in una competizione globale. E cerchiamo di distribuire i flussi anche su aree meno conosciute del Lazio per evitare fenomeni di overtourism". Capitolo piccole produzioni. Sul punto interviene Gemma: "In Campania abbiamo un bando da 5 milioni di euro dedicato ai filmmaker indipendenti, a opere e documentari. Inizialmente era aperto anche ad associazioni, ora solo a società. La richiesta di lavoro tecnico è altissima". L’ex base Nato di Bagnoli diventerà la sede di una nuova scuola di formazione per l’audiovisivo. "Sarà dedicata ai mestieri del cinema e alle sue molteplici sfaccettature. È un mondo in continua evoluzione in cui nascono sempre nuove professionalità", aggiunge Titta Fiore. "Ad oggi sono state catalogate 106 figure professionali. Il cinema non è fatto solo di attori e registi. Il nostro compito è farle conoscere, formarle e sostenerle". I quattro esperti concordano anche sulle sfide più attuali per le Film Commission: la crisi delle sale e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del cinema. Su questi temi confermano l’impegno a lavorare insieme ai referenti istituzionali e politici per trovare soluzioni concrete. "Il cinema - concludono - è un segmento strategico per l’Italia. Abbiamo davanti una sfida culturale e industriale importante che guarda al futuro e che parla in modo particolare alle giovani generazioni".
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