

"Questo è il vostro tempo. Siamo qui per voi, per orientarvi, accompagnarvi in un mondo complesso. Vogliamo che siate felici, che abbiate successo". È un confronto intenso, senza filtri, quello tra i Giffoner della masterclass Impact e Gabriele Fava, Presidente INPS, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, tra gli enti previdenziali più grandi e complessi d’Europa. In dono al top manager anche il Premio Ercole, l’opera d’arte che replica un ritrovamento archeologico che restituisce il legame con il territorio, per celebrare i valori di "un lavoro più giusto, umano e partecipato". "Lo conserverò sulla mia scrivania - afferma il presidente Fava - Keep in touch ragazzi, restiamo connessi, perchè il nostro obiettivo è il vostro futuro". Sono tante le domande che emergono dalla platea sulle scelte e sulle prospettive future, che spesso appaiono troppo lontane. "INPS è qui per parlare con voi giovani, per avvicinarsi, in maniera chiara, diretta, rispettosa. Dovete fidarvi di questo istituto che è la spina dorsale del nostro Paese per solidità e sicurezza".
Via i ruoli, tutti sullo stesso piano per costruire insieme un’idea del domani. Intanto sullo schermo scorrono le immagini che raccontano l’evoluzione dell’Ente, dalla fondazione nel 1861 della Cassa nazionale di previdenza, per arrivare alla nascita dell’INPS nel 1944, alle evoluzioni di oggi: non solo pensioni, ma Isee, Durc, naspi, indennità di malattia, reddito di libertà, lavoratori domestici, contratti di prestazione occasionale, reddito e welfare. "L’INPS non è solo pensioni. - esordisce Fava - È il vostro futuro. Tutto il welfare in Italia passa attraverso il nostro Istituto. Eroghiamo 470 prestazioni socioassistenziali e previdenziali, dai più fragili, ai giovani, ai più anziani. Servire i cittadini è il nostro core business dell’istituto". Nel corso dell’incontro vengono presentati i nuovi servizi di digitalizzazione, tra cui l’innovativa App, che in solo 6 mesi ha registrato 30milioni di accessi. "Funziona, l’abbiamo già testata, con linguaggio semplice, intuitivo, fornendo servizi a titolo gratuito, come l’Isee compilato o l’estratto conto contributivo. É il primo passo per arrivare a costruire il vostro salvadanaio. È importante che iniziate a sviluppare la consapevolezza che prima iniziate, migliore sarà la vostra pensione".
Il consiglio, inoltre, rivolto ai ragazzi "a pianificare il proprio percorso personale, con l’inserimento attivo nel mondo del lavoro": "La vostra crescita deve essere strutturale, organico, non one-shot e noi siamo il voglio miglior partner. Vogliamo vedervi felici, soddisfatti della vostra evoluzione personale e professionale". Il tema di #Giffoni55, "diventare Umani" diventa il pretesto anche per ampliare al dibattito al tema dell’intelligenza artificiale: "Siamo il primo istituto a livello europeo che ha introdotta l’AI, affinché faciliti l’attività dei nostri dipendenti e dei cittadini, ma non sostituisca l’umano. La persona è al centro, mentre l’AI è un acceleratore dei processi. Se un dipendente lavora ad attività ripetitive è felice? A fronte di dossier che interessano i cittadini può essere uno strumento per velocizzare. Sono varie le finalità che otteniamo: dipendenti appassionati al cliente e velocità delle operazioni. Non sostituiamo nessuno né abbiamo intenzione di farlo. Oggi si parla di intelligenza artificiale generativa, senza ausilio umano, ma cosa manca alla macchina? Le manca la creatività, la coscienza, il senso del bene e del male, l’intuizione, la capacità di migliorare, il senso della giustizia nella sua visione olistica dell’essere umano. Ci aiuta, ma resta una macchina. La paragono ad una protesi cognitiva, abbiamo la capacità di orientarla e governarla", insiste Gabriele Fava.
Un’ampia digressione che affronta anche il tema della contrazione demografica, con una popolazione che invecchia e la necessità, quindi, di garantire un nuovo patto intergenerazionale. "Più anziani, meno giovani, per questo sto puntando su voi ragazzi. - afferma - Per il vostro futuro e per migliorare l’alleanza con il tessuto produttivo. Un patto più maturo, professionale, con un welfare generativo, che abbia visione. Fidatevi". Si parla di parità di genere, del ruolo delle donne, ma anche della paura del futuro che induce a scappare dall’Italia, come racconta uno dei Giffoner, trasferitosi nel Regno Unito, ma con il desiderio di ritornare. "Ci dicono che saremo il futuro, ma io resto interdetto. È difficile vivere e lavorare in Italia. Come pensa di contrastare la fuga dei cervelli? Io vorrei tornare in Italia, restituire la conoscenza che ho sviluppato, in un Paese però che non mi dà niente indietro", lo interroga uno dei giovani dalla platea. "Nell’ultimo rapporto annuale INPS ho evidenziato il desiderio di vedere un grande piano di reshoring, di processo di ritorno, dei nostri giovani e delle imprese. Siamo il Paese più bello al mondo. Dobbiamo dare concretamente gli strumenti per fidarvi dell’Italia, con soluzioni concrete. Serve concretezza, pragmatismo, solo in questo orizzonte possiamo essere credibili. Stiamo svolgendo una forte azione di sensibilizzazione verso il legislatore, che ha il ruolo di introdurre nuove norme e politiche attive. Noi non ci sottraiamo al nostro compito di supportarvi al meglio, puntando sui giovani indistintamente, uomini e donne. Vogliamo offrirvi un futuro di successo, vivere bene, dignitosamente. É un inizio, non vi sto raccontando la favoletta. L’Italia ha bisogno dei suoi giovani, ma deve rispondere a un contratto, ovvero farvi vivere al meglio".
Una fiducia da far "toccare con mano" secondo Fava, attraverso welfare generativo, INPS aperto, costruttivo, che accompagna durante tutto l’arco della vita. A ciò si aggiunge il welfare culturale, attraverso il grande patrimonio artistico: 9mila opere d’arte in edifici dal grande valore storico artistico: "La Costituzione favorisce cultura e arte come benessere della persona. A Milano abbiamo lanciato la mostra d’arte contemporanea a Palazzo Piacentini. È un patrimonio dei cittadini. Con l’arte vogliamo arrivare a voi. Creare bellezza, crescita del Paese. È una ricchezza che appartiene ai cittadini".
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