

di Massimiliano Catapano
Da oggi anche il Cilento compare nel nome ufficiale dell’aeroporto di Salerno. Con una cerimonia istituzionale tenutasi questa mattina, è stata svelata la nuova targa dello scalo che, d’ora in avanti, sarà denominato "Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento". Un’aggiunta simbolica ma significativa, che si inserisce in una più ampia strategia di marketing territoriale volta a valorizzare non solo la costa amalfitana, ma anche le bellezze e le potenzialità turistiche del Cilento, spesso rimaste ai margini della grande promozione nazionale. All’evento hanno preso parte figure di primo piano delle istituzioni e del sistema aeroportuale: il presidente di Gesac, Carlo Borgomeo, il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma, i sottosegretari Antonio Iannone e Tullio Ferrante, oltre al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. È stato proprio quest’ultimo a sottolineare come la nuova dicitura rappresenti un ulteriore passo in avanti nel processo di riconoscimento dell’intero territorio provinciale, rilanciando però anche una proposta provocatoria: "Non mi pare corretto limitarsi al solo Cilento. - ha detto De Luca - visto che il Parco Nazionale comprende anche il Vallo di Diano. Perché non estendere la denominazione anche a questa area?".
Risultati in crescita e nuovi investimenti
A un anno esatto dalla riattivazione dei voli, lo scalo salernitano si avvia a chiudere un primo bilancio più che positivo. I numeri parlano chiaro: 370.000 passeggeri in dodici mesi, oltre 42.000 solo a giugno, e una proiezione di 50.000 utenti per il mese di luglio. "L’inizio è stato molto positivo, superiore alle attese - ha commentato Borgomeo - e ci spinge a proseguire con decisione nella crescita dell’aeroporto". Il piano di sviluppo non si ferma alla sola denominazione. Sono già previsti investimenti per ulteriori 160 milioni di euro, destinati non soltanto al completamento dell’infrastruttura aeroportuale ma anche all’estensione della linea metropolitana fino a Battipaglia, con l’obiettivo di rendere sempre più capillare e funzionale il sistema di trasporti integrati in tutta l’area.
Una visione inclusiva del territorio
"Dopo decenni di promesse mai mantenute, finalmente abbiamo restituito al territorio un’infrastruttura essenziale", ha ricordato De Luca, che ha rivendicato il ruolo determinante della Regione Campania e di Gesac nel finanziare e realizzare l’opera. Ma al di là delle cifre e degli investimenti, il governatore ha voluto puntare l’attenzione su un tema di identità: "Questa nuova denominazione è un atto di rispetto e di valorizzazione per territori straordinari. E se vogliamo davvero costruire una visione territoriale ampia, propongo di inserire anche l’Agro Sarnese-Nocerino, che è la zona più densamente popolata della provincia di Salerno. Solo così possiamo offrire un’immagine completa e autentica del nostro territorio".
Un nuovo inizio per tutto il Sud della provincia
L’introduzione del nome Cilento, dunque, va letta non come un semplice orpello simbolico, ma come il tentativo di includere in una strategia turistica unitaria anche quelle zone che, fino a oggi, hanno goduto di minore visibilità a livello nazionale e internazionale. In questo senso, l’aeroporto di Salerno si propone sempre più come ponte tra diverse identità territoriali, un punto d’ingresso moderno e funzionale per chi vuole scoprire le meraviglie della Campania meridionale. Un’operazione di immagine, certo. Ma anche una promessa concreta di sviluppo, connessione e promozione condivisa. E, a giudicare dai numeri, un passo nella giusta direzione.
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