

di Massimiliano Catapano
Il primo test della Salernitana nel ritiro di Cascia è stato più di una semplice amichevole estiva. Il 9-0 rifilato all’Alba Cittareale Alto Lazio ha offerto a Giuseppe Raffaele spunti importanti per valutare l’approccio della squadra al lavoro, ma soprattutto per cominciare a costruire l’identità di un gruppo ancora in piena evoluzione. A margine della gara, il tecnico granata si è detto soddisfatto per quanto visto sul campo e soprattutto per la risposta ricevuta dai calciatori in questa fase iniziale del ritiro. "Abbiamo iniziato a lavorare su alcuni principi di gioco che vogliamo sviluppare nel corso del campionato. Sul piano atletico abbiamo caricato tanto, ma ciò che mi interessa davvero è l’atteggiamento. Ho visto entusiasmo, disponibilità e la voglia di mettersi a disposizione. Nel primo tempo ho notato alcune situazioni che mi sono piaciute molto. Poi i ritmi si sono abbassati, ma è normale in questo periodo", ha spiegato l’allenatore.
Il processo di costruzione della nuova Salernitana è appena cominciato e Raffaele lo sa bene. La squadra è stata quasi completamente rifondata e il tecnico ha voluto sottolineare anche il lavoro dietro le quinte svolto dal direttore sportivo Daniele Faggiano. "Stiamo rifacendo tutto. Il direttore sta facendo un lavoro enorme, siamo tra le squadre che hanno mosso più pedine sul mercato. L’ossatura attuale ci permette di lavorare con una certa tranquillità, ma ci sono ancora innesti da fare. Il nostro obiettivo è arrivare ad avere 24 calciatori affamati, pronti a dare tutto. Chi non ha questa mentalità non può far parte della Salernitana". Sul piano tecnico-tattico, l’impronta dell’allenatore comincia a farsi intravedere. L’idea è chiara: una squadra intensa, coraggiosa e capace di attaccare con molti uomini, ma anche di stringersi compatta quando c’è da recuperare palla. "Voglio una squadra che non abbia paura di andare a prendersi il pallone. Che giochi sul corto, sfrutti la profondità quando c’è, ma che sappia anche essere feroce in fase di non possesso. Mi piace il fatto che i ragazzi stiano assimilando velocemente i concetti. Di solito serve molto tempo per dare un’identità chiara, ma voglio accelerare il processo".
Raffaele non ha dubbi: il risultato delle amichevoli conta relativamente. L’obiettivo principale resta costruire una fisionomia di gioco definita e riconoscibile, in vista dell’inizio ufficiale della stagione. "Avremo altri due test importanti nei prossimi giorni, ma non sarà il punteggio a interessarmi. Voglio vedere la crescita, la personalità, il coraggio. Questa squadra deve ridare entusiasmo alla piazza, deve trasmettere emozioni. Stiamo ponendo le basi per fare un campionato importante, e tutti devono sentirsi parte di questa missione". Infine, un passaggio anche sui calciatori in uscita: "Sono professionisti veri. Si stanno allenando con grande intensità e rispetto. Le situazioni di mercato verranno definite a breve, ma nel frattempo ognuno sta dando il massimo. Questo è l’atteggiamento che voglio vedere sempre". Con il lavoro quotidiano, Raffaele sta cercando di forgiare una squadra che rispecchi la sua mentalità: intensa, ambiziosa, affamata. E con le fondamenta che si stanno costruendo in questi giorni a Cascia, la nuova Salernitana comincia già a prendere forma.
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