

Si è concluso il 10 luglio la XXXIII edizione di Positano Mare, Sole e Cultura, storica rassegna culturale che da oltre trent'anni accende l'estate Positanese con incontri, parole riflessioni di altissimo profilo. Anche quest'anno, il festival si è confermato un punto fermo del panorama culturale campano, riuscendo a coniugare con efficacia il fascino della Costiera Amalfitana e la profondità della parola scritta e parlata.
La manifestazione, promossa dall'Associazione culturale Mare, Sole e Cultura si è svolta dal 18 giugno al 10 luglio, articolandosi in sette appuntamenti ospitati tra la sala "Andrea Milano" e la suggestiva Piazza Flavio Gioia. La rassegna ha ricevuto il sostegno della Regione Campania e ha potuto contare sul patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, dell’Agenzia Campania Turismo e dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. Tra i partner hanno figurato inoltre il Comune di Positano, la Camera di Commercio di Salerno e la Fondazione Carisal, mentre tra gli sponsor spiccano nomi come Mondadori e Travelmar, che ha garantito il collegamento via mare con Salerno in occasione degli eventi.
Il programma dell'edizione 2025 ha saputo alternare momenti di riflessione civile, approfondimento giornalistico e dialogo letterario.in inaugurato la rassegna il procuratore Nicola Gratteri, protagonista di un confronto acceso e partecipato sul tema della legalità. Tra i nomi che si sono avvicendati sul palco, anche Barbara Palombelli, Giulio Napolitano, Francesco Rutelli, Al Bano con Gabriella Ungarelli, Rita Dalla Chiesa, Annalisa Monfreda, Enzo Amendola e Gennaro Sangiuliano. Il gran finale si è tenuto il 10 luglio, in una Piazza Flavio Gioia gremita, con Amedeo Colella e Chiara Gily in una serata che ha saputo unire cultura e ironia, offrendo un omaggio sincero e coinvolgente alla città di Napoli. Ogni incontro ha offerto spunti di riflessione profonda su tematiche attuali, dal confine tra etica e politica e mutamenti sociali in corso, fino alla riscoperta delle radici culturali del Sud. L'ingresso libero e la scelta di un calendario distribuito lungo tre settimane hanno incentivato una partecipazione ampia e trasversale, con un pubblico che ha saputo apprezzare sia la qualità degli interventi sia l'atmosfera unica del contesto positanese. Un'organizzazione accurata con attenzione ad ogni dettaglio, dalle scenografie sobrie ed eleganti, alla valorizzazione delle aziende locali e dei partner istituzionali sono stati al cento dell'evento. Il sostegno economico, in parte proveniente dai fondi regionali destinati alla cultura ha infatti permesso di offrire un evento gratuito, ma di livello, con una copertura mediatica significativa a livello locale regionale.
Il bilancio finale è più che positivo. Le voci raccolte tra gli spettatori raccontano di un'esperienza coinvolgente, accessibile e ricca di stimoli. Gli stessi ospiti hanno espresso apprezzamento per l'accoglienza ricevute e per la qualità del confronto che la rassegna è riuscita a generare. Sui social, i posti le condivisioni confermano l'effetto positivo dell'evento, lodando sia alla scelta degli ospiti sia alla suggestiva cornice che solo Positano sa offrire. Con la chiusura di questa edizione, Positano Mare, Sole e Cultura conferma la propria vocazione: essere non solo un festival letterario, ma uno spazio di dialogo, incontro e crescita condivisa, dove la cultura non è intrattenimento, ma esperienza e se il successo di quest'anno è il metro, non resta che attendere la prossima estate!
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