

Il Setterosa si ferma nei Quarti di finale del torneo mondiale di Singapore, battuta dall'Ungheria (foto DBM) vice campione del mondo per 12-9. Le magiare strappano sul 7-5 con l'Italia ferma sul 5-4 segnato da Bianconi. L'Italia, troppo altalenante nel rendimento seppur a tratti molto più battagliera e dinamica rispetto alle pause prese nei seppur vittoriosi confronti con Nuova Zelanda e Cina, tornerà in vasca per le Semifinale per il quinto posto contro l'Olanda, sconfitta 15-13 ai rigori dalla Spagna nell'ultimo quarto, lunedì 21 luglio alle 14.00 italiane, le 20.00 locali. "Abbiamo giocato molto bene nei primi due tempi, con grande applicazione difensiva e pazienza in attacco. - sottolinea il ct Carlo Silipo - Il terzo tempo è stato decisivo, ci è mancata forza in attacco e abbiamo subito troppo; poi abbiamo provato a cambiare qualcosa a livello tattico per rientrare in partita, ci stavamo quasi riuscendo però è emersa la qualità delle giocatrice ungheresi e soprattutto di Keszthely che nei momenti importanti ci ha punito. Ci sono state anche situazioni arbitrali discutibili, ma bisogna esserne superiori. Abbiamo avviato un nuovo quadriennio olimpico, convocando ragazze di prospettiva con cui abbiamo già disputato anche la World Cup. Stiamo allargando il gruppo per crescere il più velocemente possibile in previsione dei prossimi impegni. Proseguiremo il torneo per ottenere il massimo".
In lacrime il capitano Agnese Cocchiere: "Il gruppo ci teneva, ci ha creduto. Ci abbiamo messo cuore, anima, tutto. Ci dispiace, ma sono orgogliosa della squadra. L'Ungheria è squadra fortissima, guidata dalla giocatrice migliore al mondo, Keszthely. Noi siamo mancate in certe situazioni determinanti da cui sicuramente impareremo, cresceremo. Ma c'è anche la consapevolezza che stiamo lavorando bene ed abbiamo aperto un buon percorso". Il commento lucido e critico dell'attaccante Chiara Ranalli, autrice di quattro goal: "Dispiace perchè abbiamo commesso degli errori che avremmo potuto evitare; abbiamo giocato bene, ci siamo trovate, tatticamente siamo state abbastanza ordinate. Abbiamo la consapevolezza di poter affrontare tutti e poter battere tutti, ma chiaramente dobbiamo crescere. Siamo solo all'inizio".
L'Italia difende i primi tre attacchi magiari e poi passa trasformando primo extra player con Ranalli da fuori. Sumegi da sotto pareggia in un amen e la fuoriclasse Keszthelyi (ex Orizzonte) passa con un finta più colomba. Il Setterosa però gioca con apparente tranquillità e cerca la superiorità con lo scarico da sotto: la ribalta Giustini con un bis chirurgico in più. L'ex Plebiscito Valyi segna il pareggio in superiorità, malgrado le azzurre difendano bene in meno (2/5). L'MVP Keszthelyi riporta le compagne in vantaggio in superiorità, ma le azzurre rispondono colpo su colpo con Cocchiere, che prende un rigore solare che solo il VAR concede dopo la chiamata di Silipo. Ranalli insacca il bis con freddezza. La stessa capitana azzurra è un fattore al centro e guadagna un secondo penalty con Bianconi che non sbaglia per il nuovo vantaggio. Le difficoltà arrivano nelle controfughe magiare e quando non c'è pressione sul perimetro: Sumegi segna il bis sotto l'incrocio e Garda il nuovo +1 a sei secondi dal gong di metà gara (6-5) con difesa schierata.
Nella ripresa Millo prova a dedicare senza successo un goal al papà nel giorno del compleanno. L'Ungheria prova a scappare con il tap in di Keszthelyi (quaterna personale prima di uscire per limite di falli a giochi comunque ormai fatti) che firma il primo doppio vantaggio (7-5). Poi una carambola di reti con la palomba d'autore inventata da Bettini, Szilagyi in più, Ranalli a schizzo. Tali marcature precedono il break pericoloso di Leimeter col mancino in più e di Keszthelyi con la parabola del 10-7 magiaro. Negli ultimi otto minuti Neszmely e Condorelli diventano protagoniste con bei salvataggi. Ranalli sbaglia un rigore, ma Semegi commette interferenza e viene espulsa. Sulla ribattuta Ranalli fa poker e trasforma il -2, ma il Sette tricolore orizzontale risponde ancira con Garda. Poi Giustini e Leimeter fissano il punteggio in superiorità sul 12-9 a 37 secondi dalla fine.
UNGHERIA-ITALIA 12-9
UNGHERIA: Neszmely, Szilagyi 1, Valyi 1, Varro , Sumegi 2, Domsodi, Keszthekyi 4, Leimeter 2, Rybanska, Farago, Garda 2, Torma, Tiba, Hajdue. All.: Cseh
ITALIA: Condorelli, Leone, Cordovani, Gant, Cergol, Giustini 3, Bianconi 1 (rig.), Bettini 1, Ranalli 4 (2 rig.), Cocchiere, Gagliardi, Santapaola, Millo, Meggiato. All.: Silipo
ARBITRI: Mc Call (Usa) e Margeta (Slo)
NOTE: parziali 3-3, 3-2, 4-2, 2-2. Uscita per limite di falli Keszthelyi (U) a 7'52 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Ungheria 7/14 e Italia 6/11 + 3 rigori. Espulsa per gioco scorretto Sumegi (U) a 5'07 del quarto tempo. Ammonito per proteste il tecnico Carlo Silipo (I) a 7'53 del terzo tempo. In porta Neszmely (H) e Condorelli (I). In tribuna per l'Italia Di Maria.
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